Il 16 ottobre 1943 "e' una delle pagine piu' buie della nostra storia. All'alba, le truppe naziste deportarono ad Auschwitz oltre mille persone, tra cui moltissimi bambini. Solo pochissimi fecero ritorno. Una ferita incancellabile nella coscienza del nostro Paese. E' nostro dovere rendere omaggio alle vittime, alle famiglie spezzate e a quanti furono perseguitati a causa delle leggi razziali e dell'odio antisemita. Significa anche non dimenticare le responsabilita' del fascismo e la complicita' di chi collaboro' alla persecuzione degli ebrei. La memoria e' una responsabilita' che ci impegna ogni giorno a contrastare l'antisemitismo, il razzismo e ogni forma di discriminazione, e a custodire i valori di liberta', uguaglianza e solidarieta' su cui si fonda la nostra Costituzione antifascista". Lo afferma, in una nota, Chiara Braga, capogruppo del Partito democratico alla Camera dei deputati.