Sono scioccata dalla decisione del Governo di spendere oltre 2,3 miliardi di euro per sospendere parzialmente il bollo auto. Una misura demagogica, valida soltanto per il 2027, guarda caso l’anno delle elezioni.
In questi giorni a Milano è in corso il Forum della Mobilità. Amministrazioni, tecnici, aziende, studiosi e cittadini lavorano per elaborare soluzioni capaci di rendere gli spostamenti più rapidi, accessibili e sostenibili. Intanto il Governo distribuisce risorse pubbliche senza criteri di reddito e senza alcuna visione sul futuro della mobilità. Con quelle risorse si poteva introdurre, ad esempio, un abbonamento nazionale a prezzo accessibile per autobus, metropolitane e treni regionali, rendendo popolare un sistema che toglie auto dalle strade, riducendo l’inquinamento e permettendo di muovere milioni di persone più velocemente. Si poteva finanziare la gratuità del trasporto pubblico per ragazze e ragazzi, aiutando concretamente le famiglie, oppure si poteva investire nella sanità pubblica, assumere personale e ridurre le liste d’attesa che costringono milioni di persone a pagare o a rinunciare alle cure. Si poteva fare qualunque cosa per incentivare la sostenibilità, migliorare il trasporto pubblico, oppure fornire servizi ai cittadini. E invece hanno scelto il kg di pasta, in modo antico, inutile e senza rispetto dell’intelligenza dei cittadini.