"La morte per difterite di una bambina di quattro anni non vaccinata in Sicilia deve essere un richiamo alla responsabilità delle istituzioni. È positivo che la Regione e le Asp abbiano avviato un piano straordinario per recuperare i bambini non in regola con le vaccinazioni obbligatorie, attraverso la chiamata attiva delle famiglie e il potenziamento dei centri vaccinali. Ma, purtroppo va sottolineato, questo intervento arriva dopo la morte di una bambina. La prevenzione, la vigilanza sulle coperture e l'informazione devono funzionare prima delle tragedie, non dopo". Lo dichiara la senatrice del Partito Democratico Beatrice Lorenzin a margine della trasmissione "L'Aria che tira" su La7. "La vaccinazione contro la difterite è obbligatoria per legge. Occorre recuperare rapidamente i bambini non vaccinati e capire perché i meccanismi di sorveglianza e chiamata attiva non abbiano intercettato per tempo le situazioni di scopertura. La verifica deve riguardare la Sicilia, ma anche eventuali criticità presenti in altre Regioni", aggiunge Lorenzin. "Colpisce, inoltre, il silenzio del governo. Di fronte alla morte di una bambina per una malattia prevenibile con un vaccino, ci saremmo aspettati parole chiare dalla presidente Meloni e dal ministro Schillaci. Il ministero della Salute deve esercitare pienamente la propria funzione nazionale di indirizzo, monitoraggio e promozione delle coperture vaccinali, tanto più mentre in Europa tornano a circolare malattie infettive che grazie ai vaccini erano state drasticamente ridotte. Proprio per questo assumono particolare rilievo le indiscrezioni riportate oggi dalla stampa sulla scelta del nuovo direttore generale competente per le emergenze sanitarie nell'ambito del Dipartimento della Prevenzione del Ministero. Senza entrare nei nomi, per una funzione così delicata servono altissima qualificazione e comprovata esperienza nella sanità pubblica, nella prevenzione, nella sorveglianza delle malattie infettive e nella gestione delle epidemie. Non è una nomina come le altre: riguarda una struttura chiamata a proteggere il Paese dalle emergenze sanitarie". "I vaccini salvano vite. Non servono polemiche ideologiche, bisogna recuperare subito chi non è vaccinato, informare correttamente le famiglie e rafforzare la prevenzione. Non possiamo permettere che un'altra bambina paghi il prezzo di una malattia che abbiamo gli strumenti per prevenire", conclude Lorenzin.