"È stato un precursore del contrasto alla mafia, Rocco Chinnici. A lui e alla sua visione all'avanguardia, in epoche oscure in cui la parola mafia si sussurrava, si deve la nascita del pool antimafia a Palermo. Ufficio in cui, proprio per la sua fine intuizione, volle accanto a sé altri due giudici di razza, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino". Lo afferma il segretario regionale del PD Sicilia e componente della commissione nazionale Antimafia, Anthony BARBAGALLO, in occasione del 43esimo anniversario della strage di via Pipitone Federico, in cui un'autobomba imbottita di tritolo uccise lo stesso giudice, i due carabinieri di scorta, il maresciallo Mario Trapassi e l'appuntato Salvatore Bartolotta e il portiere dello stabile, Stefano Li Sacchi. "Non lo dimentichiamo. E anzi, - aggiunge - dobbiamo continuare a tenere vivo il suo esempio e i suoi ideali che devono essere per ognuno di noi fonte di ispirazione e guida, soprattutto dal punto di vista etico e morale".