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Barbagallo: su carceri e armi De Lucia e' chiaro, Nordio rispetti i magistrati di Palermo

28 Luglio 2026

"Le centinaia di telefonini trovati in carcere, oltre 200 tra il 2025 e i primi 6 mesi del 2026; la presenza di armi da guerra nella disponibilità della criminalità organizzata, non solo fucili mitragliatori ma addirittura droni porta mine il cui utilizzo è oscuro ma certamente preoccupante. Sono alcuni degli elementi che quest'oggi il procuratore della Repubblica di Palermo, Maurizio de Lucia, ha riferito in commissione nazionale antimafia e su cui occorre certamente avviare i necessari approfondimenti. Ma l'autorevolezza e la serietà del capo dei pm palermitani è indiscutibile e merita totale attenzione". Così il segretario del Pd Sicilia e componente della commissione nazionale antimafia, Anthony Barbagallo. "Ma de Lucia - prosegue - a cui ribadisco la solidarietà per l'attacco scomposto rivoltogli dal ministro Nordio, ha anche sottolineato la necessità di apportare migliorie alla media e alta sicurezza nei penitenziari, che si riverbererebbe anche in un'ottimizzazione del regime 41 bis. Mi sembrano - precisa - osservazioni sensate e basate su elementi investigativi incontrovertibili. E non dunque un attacco alla polizia penitenziaria, che il procuratore di Palermo anzi ha lodato, precisando però che di fronte al sovrannumero della popolazione carceraria gli sforzi della penitenziaria rischiano di essere vani, essendo gli organici insufficienti. Di fronte ai tutto ciò - conclude - anche il ministro Nordio dovrebbe prenderne atto e, oltre a scusarsi con i magistrati palermitani, adottare misure conseguenti a partire dal Dap".


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