"Anche oggi il ministro Salvini non ha risposto alla più semplice delle domande: perché pendolari e viaggiatori devono pagare un biglietto fino al 30% più caro per impiegare anche tre ore in più sulla tratta Roma-Milano, a causa dei disagi provocati da lavori programmati?. I fondi del PNRR, ottenuti dal precedente esecutivo, hanno dato al Governo Meloni la possibilità di avviare i necessari interventi di ammodernamento della rete ferroviaria. I disagi dovuti a cancellazioni, deviazioni, cambi di stazione, trasferimenti in autobus sotto il sole non possono però essere scaricati interamente sui cittadini. Il Governo, inoltre, non ha messo in campo alcuna azione preventiva per attenuare i disagi, né attraverso accordi con ITA o altri operatori, né mediante misure per calmierare i prezzi. Per questo abbiamo chiesto tre interventi immediati: l'introduzione di una tariffa unica durante le interruzioni programmate; una riduzione automatica del prezzo, proporzionata all'aumento dei tempi di percorrenza e fino al 50 per cento quando la durata del viaggio raddoppia; il rimborso per chi ha già acquistato biglietti a prezzo maggiorato". Così Beatrice LORENZIN, vicepresidente dei senatori del Pd interrogando il ministro dei Trasporti Salvini sui gravi disagi sulla tratta ferroviaria Roma Milano. "I cantieri sono necessari. Il caos, la mancanza di assistenza e gli aumenti tariffari no. I cittadini non possono essere costretti a pagare di più per lavori programmati dallo Stato e dal gestore della rete", conclude.