"Con il voto alla Camera diventano definitive le preintese per concedere a Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria maggiori competenze in diverse materie, tra cui la promozione della salute. Senza alcuna istruttoria adeguata circa l'impatto sull'intero sistema sanitario nazionale, senza risorse aggiuntive per ridurre i già pesanti divari tra le Regioni in materia di tutela della salute, con l'autonomia differenziata si prefigura uno scenario gravissimo che cristallizza e accresce le attuali disuguaglianze territoriali, innescando una competizione sleale tra Regioni, a scapito delle aree con maggiori difficoltà e minori risorse e sulla pelle dei cittadini più bisognosi di aiuto e cura". Così in una nota Marina Sereni, responsabile Salute e sanità nella segreteria nazionale del Pd. "Tutto questo per accontentare la Lega e fare un po' di propaganda, visto che anche per le Regioni interessate difficilmente questo processo porterà benefici nel funzionamento dei servizi. Il tentativo della destra di aggirare la sentenza della Corte Costituzionale sulla legge Calderoli è grave e l'iter di questi provvedimenti, ancora lungo, deve essere fermato. Sosterremo ogni iniziativa volta a realizzare i principi costituzionali di equità e di eguaglianza perché la salute non può dipendere né dal portafoglio né dal luogo di residenza", conclude Sereni.