Un messaggio potentissimo in un’isola di storie coraggiose.
Un messaggio nettissimo in un mondo in cui violenza, odio, guerre sembrano farla da padroni.
Lampedusa un’isola che accoglie, di vite che si intrecciano e di occasioni e legami che si creano.
L’isola e Papa Leone XIV ci insegnano una lezione opposta rispetto a quella che troppo spesso rieccheggia anche nelle istituzioni, come oggi nell’Aula della Camera, dove, su richiesta della Lega, è stata approvata la dichiarazione di urgenza per la loro proposta di legge sulla revoca della cittadinanza e sulla cosiddetta “remigrazione”. Il tutto in una rincorsa al peggio con i seguaci del generale, magari mentre rimarcano l’importanza della cristianità.
Ci insegnano una lezione che parla di accoglienza, condivisione, supporto e umanità in un’isola che ha voluto provare a essere un porto sicuro.
Ed è proprio per questo che non posso che sostenere e supportare la potentissima proposta di Dacia Maraini nel candidare l’isola di Lampedusa al premio Nobel per la pace.
Abbiamo bisogno di umanità, di rivendicarla, di seminarla e di costruirla ogni giorno.