Una testa di maiale appesa al portone della futura moschea di Brescia è un’intimidazione in pieno stile mafioso. Un gesto gravissimo che colpisce l’intera comunità islamica. Chi l’ha compiuto ne risponderà davanti alla legge. Sul piano politico, invece, pesa la responsabilità di chi ha trasformato l’islamofobia in un violento strumento di propaganda. Silvia Sardone e altri esponenti dell’estrema destra alimentano da mesi una narrazione che ha trasformato i musulmani nel bersaglio della loro attività politica.
Il Partito Democratico di Brescia ha già espresso la propria solidarietà alla comunità islamica. Adesso Giorgia Meloni, e tutti gli esponenti dei partiti di governo condannino con la stessa chiarezza questa intimidazione islamofoba. Davanti all’odio contro una comunità religiosa non possono esistere ambiguità né silenzi.