La Regione Lazio si farà carico di promuovere e finanziare uno studio epidemiologico approfondito sulla popolazione residente nel territorio circostante l’aeroporto di Fiumicino. L'indagine sarà affidata a enti sanitari e ambientali regionali competenti, con l'obiettivo di acquisire dati scientifici aggiornati e supportare politiche efficaci di prevenzione, monitoraggio e tutela della salute.
Il Consiglio Regionale del Lazio ieri ha dato parere favorevole al mio ordine del giorno. Un passo importantissimo per tutelare un territorio ad altissima densità infrastrutturale. L'aeroporto intercontinentale di Fiumicino, primo hub del Paese e asset di rilevanza mondiale, negli anni è cresciuto in simbiosi con la città. A differenza di quanto accade in altre nazioni, lo scalo non gode del supporto di un aeroporto secondario per i voli low-cost. A causa delle restrizioni per il rumore che hanno limitato l'operatività di Ciampino, infatti, l'intera domanda sul territorio regionale si è progressivamente concentrata su Fiumicino.
A questo scenario già complesso si aggiungeranno a breve lo sviluppo del nuovo porto commerciale, a cura dell'Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, e il progetto del porto crocieristico privato. Nel raggio di pochi chilometri quadrati coesisteranno così tre siti industriali di enorme portata legati alla portualità e ai trasporti aerei.
Fiumicino ha bisogno, come sostengo da molto tempo, di un osservatorio ambientale permanente come accade in comuni come Civitavecchia. Vogliamo dare risposte certe e sicurezza ai cittadini, avviando un rapporto franco e trasparente tra la comunità e le grandi infrastrutture.