Il fallimento della gestione Rocca sulla sanità è sotto gli occhi di tutti
Le Case della Comunità dovevano portare le cure più vicino alle persone e alleggerire i pronto soccorso. Invece oggi troppe strutture inaugurate sono vuote: solo il 4% ha la presenza di medici e infermieri.
Una responsabilità precisa della destra e del Presidente Rocca.
Un rapporto con i medici di medicina generale mai costruito davvero: invece del dialogo e del confronto, Rocca ha scelto lo scontro. Poi una proposta di legge nazionale, di cui lo stesso Rocca era il primo sponsor, per coinvolgere i medici e dare finalmente vita alle Case della Comunità. Una proposta naufragata per le divisioni interne alla stessa destra.
La conseguenza? Le Case della Comunità restano ancora lontane da quello che dovevano essere: il primo punto di accesso alla sanità vicino ai cittadini.
Il risultato di questi anni disastrosi di gestione? Nel Lazio la spesa sanitaria privata arriva quasi a 2.000 euro l’anno a famiglia, contro una media nazionale di 1.480 euro. E chi non può? Chi non può non si cura. Il 12% dei cittadini della nostra Regione rinuncia. Perché quando la sanità pubblica arretra, crescono le disuguaglianze
Ma non possiamo accettarlo. Con il Centro Studi Persone e Salute Regione Lazio che abbiamo presentato nei prossimi mesi lavoreremo insieme a professionisti, cittadini, amministratori e territori per costruire una nuova idea di sanità: mappare bisogni e fragilità, monitorare liste d’attesa e accesso alle cure, costruire proposte concrete da trasformare in investimenti e politiche pubbliche.
Partendo da una certezza: la sanità pubblica si rilancia valorizzando medici, infermieri e tutti i professionisti che ogni giorno garantiscono il diritto alla cura.
Perché non servono altri annunci o tagli dei nastri. Servono programmazione, investimenti e una sanità che torni davvero vicina alle persone.