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Censi: le chat sessiste emerse sono di una gravita' assoluta

16 Giugno 2026

Le chat sessiste emerse in queste ore, alimentate con immagini e informazioni ricavate dai sistemi di bordo di ATM, rappresentano un fatto di una gravità assoluta.
Siamo di fronte a comportamenti incompatibili con la missione del servizio pubblico e con i valori di una città che fonda la propria idea di mobilità sulla sicurezza, sul rispetto e sulla dignità delle persone.
Esprimo la mia solidarietà alla donna che ha denunciato quanto accaduto e a tutte le donne che hanno subito questo trattamento, anche senza esserne consapevoli. Il problema non riguarda soltanto quelle chat orrende, riguarda una cultura che continua a considerare il corpo delle donne come qualcosa da osservare, classificare, commentare e condividere senza consenso.
Quando questo avviene all’interno di un servizio pubblico la gravità è ancora maggiore. Chi lavora nel trasporto pubblico gestisce una responsabilità che va oltre la guida di un mezzo o l’erogazione di un servizio. Custodisce ogni giorno la fiducia di milioni di persone.
Per questo mi aspetto che venga fatta piena luce sull’intera vicenda, che siano accertate tutte le responsabilità individuali e organizzative e che vengano adottati provvedimenti adeguati alla gravità dei fatti.
La stragrande maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori di ATM svolge ogni giorno il proprio compito con professionalità, dedizione e rispetto. Proprio per questo, chi tradisce questi principi danneggia l’intera azienda e colpisce il lavoro di migliaia di persone che ogni giorno servono la città con serietà.
Milano ha scelto da tempo di mettere al centro la libertà delle donne nello spazio pubblico. Libertà di muoversi, di lavorare, di studiare, di vivere la città senza sentirsi costantemente sotto giudizio. Ogni episodio che va nella direzione opposta richiede una risposta netta, perché il sessismo non è una goliardata, non è una leggerezza e non è un fatto privato. È un abuso di potere e come tale va trattato.

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