La salute mentale è una priorità, sociale e sanitaria!
L’ho ripetuto anche ieri ai rappresentanti della Consulta Salute Mentale della ASL Roma 3 in un incontro nella sala consiliare di Fiumicino.
Servono investimenti strutturali, assunzioni. Senza personale i Centri di Salute Mentale (CSM) e le strutture territoriali rischiano di trasformarsi in scatole vuote incapaci di offrire il supporto di cui invece abbiamo urgentemente bisogno
Quando parliamo di benessere psicologico significa ampliare l’orizzonte rispetto a 10 o 20 anni fa. Significa includere patologie che fino a ieri venivano escluse da questo dibattito, o affrontate solo sotto l'aspetto prettamente fisico. Penso, per esempio, all'endometriosi: una malattia cronica e invalidante che porta con sé un carico emotivo e psicologico enorme per le donne che ne soffrono, e che richiede un approccio terapeutico a 360 gradi.
Dobbiamo garantire percorsi di cura strutturati e continuativi. È fondamentale implementare servizi che colmino finalmente un gap assistenziale che si è acuito drammaticamente negli ultimi anni, a causa dei continui tagli al sistema sanitario nazionale e alla salute mentale.