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Roggiani: una festa autentica, un patrimonio da non sprecare

04 Giugno 2026

Ho la speranza che quando ieri l’altro abbiamo festeggiato il 2 giugno, siamo stati In tante, in tanti, a vivere un giorno non di vacanza, non di riposo, ma un giorno di festa autentica, e spero che a viverlo come tale siano stati soprattutto i più i giovani tra le cittadine e i cittadini di questo nostro Paese. Dico questo perché sono rimasti in pochissime e in pochissimi a poterci raccontare la temperatura che si sentiva in quei giorni, dirci cosa realmente ha significato - dopo il buio della dittatura fascista - avere quella scheda tra le mani: deve essere stato rivoluzionario quel giorno, per tutti ma per le donne persino di più. E se sono rimaste e rimasti pochi quelli che lo possono testimoniare con la loro viva voce, allora la fonte cui chi oggi è giovane potrà abbeverarsi per non perdere la memoria è “solo” quella - fragile ma potente e limpidissima - delle parole.

Citavo nella scorsa newsletter Paola Cortellesi, ricordate? La cito di nuovo: cercate il suo monologo del 2 giugno al Quirinale, pronunciato davanti al Presidente Mattarella, se ne trovano facilmente in rete il video e il testo scritto. Ci ha parlato proprio del clima che si sentiva il 2 giugno del ‘46, e che sentivano in particolare le donne che per la prima volta partecipavano a un suffragio universale: sentivano che quelle schede erano “più preziose della tessera del pane”, e le stringevano “come biglietti d’amore” nel giorno in cui per la prima volta le “conversazioni tra uomini e donne avevano un tono diverso, da pari”. Sì, dev’essere stata una meraviglia quel 2 giugno. E allora ricordiamocelo l’un l’altra, ricordiamolo ai nostri ragazzi, non permettiamo a questo patrimonio di svanire per consunzione: c’è chi ha dato tutto ciò che possedeva pur di lasciarcelo.

Penso anche a questo tesoro di democrazia e di libertà mentre guardo alle poche ore di campagna elettorale che abbiamo davanti prima del secondo turno delle elezioni amministrative: ci è stato lasciato in eredità ed è nostro compito (nostro dovere!) esserne all’altezza. Dobbiamo in tutti i modi spiegare a chi non si sorprende per la democrazia, a chi pensa sia ovvia, che niente di ciò che si ottiene per conquista è scontato, mai! Occorre esserci, vigilare, e NEI PROSSIMI DOMENICA E LUNEDÌ 7 E 8 GIUGNO DOBBIAMO FARE IN MODO CHE SIANO IN TANTI A SOSTENERE IL CENTROSINISTRA NEI QUATTRO COMUNI LOMBARDI DOVE I NOSTRI CANDIDATI SI TROVANO DAVANTI A UNA SFIDA VERA, sfida che riguarda sì il futuro delle loro città ma che anticipa anche le sfide dei prossimi mesi, dalle elezioni politiche del prossimo anno in avanti.

Ecco, vorrei che davvero Mauro Gattinoni a Lecco, Lorenzo Radice a Legnano, Stefano Aliprandini a Somma Lombardo e a Rossella Buratti a Vigevano potessero sentire quanto forte è il nostro incoraggiamento, quanto grande è l’abbraccio che la nostra comunità democratica manda a tutti loro, ai loro candidati Consiglieri, alle tantissime e tantissimi iscritti e militanti che in queste settimane e ancora in queste ore hanno impegnato e stanno impegnando tutte le loro forze per la vittoria del centrosinistra. Siamo loro accanto mentre mescolano le energie politiche, civiche e sociali che sono il lievito del nostro fare politica: la loro passione ci è di esempio perché si origina nei territori, si basa sulle persone e si costruisce sui programmi. Buon lavoro per queste ultimissime ore di campagna elettorale!


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