“Terra di diritti” non può essere soltanto il titolo di un’iniziativa.
È stato l’inizio di un percorso condiviso contro caporalato, sfruttamento del lavoro agricolo e nuove forme di precarietà che attraversano anche la gig economy, come nel caso dei rider.
Ieri a Latina un pomeriggio di confronto con sindacati, associazioni, cooperative e rappresentanti del mondo del lavoro: non può esistere sviluppo senza diritti. Servono più prevenzione, controlli e strumenti per non intervenire soltanto dopo tragedie e abusi.
Idee in Circolo, continuiamo ad ascoltare e far circolare idee e proposte per il Lazio.