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Mirabelli: un'italiana ancora in carcere in Tunisia e il Governo tace

13 Maggio 2026

Con un'interrogazione parlamentare rivolta ai ministri degli Affari esteri Antonio Tajani e della giustizia Carlo Nordio, il senatore Franco Mirabelli, vicepresidente del gruppo del Pd, solleva il caso di Katia La Placa, cittadina italiana residente ad Hammamet, in carcere in Tunisia da più di due anni dall'arresto, senza che sia stata concessa l'estradizione richiesta dall'Italia, nel silenzio del governo del nostro Paese. "Katia La Placa – spiega Mirabelli nell'interrogazione – si trova in stato di detenzione dal 10 marzo 2024, in esecuzione di una richiesta internazionale relativa a procedimenti penali e condanne definitive emesse in Italia. La donna si trova da anni anche in una condizione di estrema vulnerabilità: secondo quanto riferito ai familiari e documentato dall'Associazione Yairaiha ETS, sarebbe stata vittima di una prolungata situazione di violenza domestica e controllo familiare da parte del coniuge, Ben Massaoud Ahmed, che le avrebbe distrutto i documenti impedendole di tornare in Italia. La custodia delle due figlie sarebbe stata affidata al padre dalla giustizia tunisina. Fin dal 25 marzo 2024, il ministro della giustizia ha formalmente richiesto alle autorità tunisine la consegna in estradizione della cittadina italiana, sulla base dell'ordine di esecuzione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese, richiamando espressamente la Convenzione bilaterale stipulata tra Italia e Tunisia, divenuta legge nel 1971. Il protrarsi della detenzione di una cittadina italiana in uno Stato estero, in assenza di informazioni chiare sullo stato della procedura estradizionale, si pone in aperto contrasto con i termini previsti dalla Convenzione bilaterale vigente e configura una situazione di grave violazione dei diritti fondamentali della persona, rispetto alla quale il Governo italiano ha il dovere di agire con urgenza. Per questo chiediamo all'Esecutivo – incalza Mirabelli - di sapere a che punto sia la richiesta di estradizione, perché la signora La Placa sia ancora in carcere, quali iniziative urgenti intenda assumere per la piena tutela dei diritti di questa cittadina italiana e il suo rimpatrio e quali siano le condizioni delle figlie minori". L'interrogazione è stata sottoscritta da un gruppo numeroso di senatori del Pd. 


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