Il referendum non è stato un passaggio qualsiasi. È stato uno scatto in avanti, un messaggio netto arrivato dalle persone.
Sono tornati a votare in tanti: giovani, cittadini che si erano allontanati e persone deluse da questo governo. A cui la destra ha risposto con slogan facili davanti a paure legittime e reali. Ma quando governi, gli slogan non bastano.
Il voto ha messo a nudo tutte le contraddizioni del governo. Sulla politica estera e su quella interna dove le cose vanno sempre peggio: pressione fiscale ai massimi, bollette che salgono, spesa sempre più cara, salari fermi.
Nel Lazio il quadro non cambia. La destra è immobile. E l’immobilismo di Rocca sta producendo danni.
Niente illusioni: non abbiamo vinto nulla. Ma le persone hanno chiesto a gran voce un’alternativa. Il lavoro inizia adesso. Serve un progetto unito, concreto, credibile. Che tenga insieme le differenze e riparta dai territori, dalle persone, da chi ogni giorno manda avanti le comunità.
È lì che si costruisce l’alternativa. Oggi ne abbiamo parlato a Palazzo Merulana.