Una riforma che
NON rende i processi più veloci,
NON migliora l’efficienza
NON cambia la vita delle persone.
E lo dicono gli stessi sostenitori del sì, quando arrivano a sostenere che bisogna “fermare i plotoni d’esecuzione”, oltre a elencare tuttw le sentenze non gradite: il punto non è una giustizia che non funziona, ma il ruolo della magistratura.
Oggi a Civitavecchia, insieme a Giovanni Bachelet, presidente del comitato civile per il no, Daniela Padoan, presidente Libertà e Giustizia, a @marcopiendibene_sindaco, alla consigliera @michela.califano lo abbiamo ribadito con chiarezza.
Questa riforma non nasce per far funzionare meglio il sistema, ma per mettere in discussione un principio fondamentale: l’autonomia e l’indipendenza della magistratura.
Per questo la nostra posizione è netta.
Non serve alla giustizia, e per questo il 22 e 23 marzo votiamo NO