Oggi a Latina, un teatro strapieno. E tante persone che, purtroppo, non sono riuscite ad entrare. È un segnale forte, che ci dice quanto sia sentita questa battaglia per difendere la Costituzione. Nel mio intervento ho ribadito le ragioni del NO al referendum del 22 e 23 marzo: non è un passaggio tecnico, ma una scelta che incide sugli equilibri democratici del Paese e sull’assetto costituzionale. La partecipazione di oggi dimostra che c’è consapevolezza e c’è voglia di mobilitarsi. Il 22 e 23 marzo difendiamo la Costituzione. Votiamo NO.