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Braga: la destra e' fuori dal tempo, ha respinto il congedo paritario

26 Febbraio 2026

Intervista a Chiara Braga su "la Stampa"

Il no della maggioranza al congedo paritario dimostra che la destra ha una visione fuori dal tempo, un modello che vuole che siano «solo le donne a prendersi cura dei figli». Chiara Braga è reduce da una giornata di muro contro muro con il centrodestra, insieme alla segretaria Pd Elly Schlein e a tutte le opposizioni, un braccio di ferro culminato con il no della maggioranza. «È una proposta di legge a prima firma Schlein, parliamo di un congedo parentale non trasferibile — di 5 mesi obbligatori per entrambi i genitori, retribuito al 100%. Una misura che avrebbe “anche per le coppie non sposate e per i lavoratori non dipendenti” e che mirava ad evitare una discriminazione delle donne. Impossibile un’intesa?

«Abbiamo lavorato a commissione, ascoltando tante voci che sottolineavano l’urgenza. In questi mesi da parte della maggioranza non sono mai arrivate proposte di emendamenti, mai setto di dire “così non va bene”. Ieri, alla fine, hanno utilizzato l’escamotage della copertura economica per direno. È la dimostrazione che a Giorgia Meloni non interessa affatto migliorare la vita soprattutto delle donne, su cui come sappiamo grava la maggior parte del lavoro di cura dei figli e che subiscono fortissime limitazioni nel lavoro. Uno squilibrio che spinge molte aziende ad assumere uomini».

Avevate indicato le risorse?

«Avevamo utilizzato le coperture dei sussidi ambientalmente dannosi. Ma abbiamo chiesto di tornare in commissione Bilancio e approfondire la discussione, se quella non andava bene secondo loro. Eravamo prontissimi. È l’ennesimo schiaffo alle donne e alle famiglie di questo Paese. Un tentativo di fuggire rispetto a questioni che meriterebbero più rispetto. I soldi li trovano quando si tratta di trovare soldi per il Ponte sullo Stretto o per premiare gli evasori con i condoni. Invece quando si tratta di dare risposte a lavoratrici o lavoratori e aiutare nei fatti le famiglie Giorgia Meloni non si fa trovare».

Ma se non è questione di soldi, perché il governo ha detto no?

«Hanno una visione fuori dal tempo. La verità è che culturalmente per la destra è giusto che siano le donne a farsi carico del lavoro di cura all’interno della famiglia e che abbiano percorsi lavorativi fortemente penalizzati rispetto agli uomini. Non capendo che questo è un problema enorme anche rispetto al grande tema della natalità. Nel rapporto del’istat la differenza del tasso di occupazione tra uomini e donne nel 2023 era di 18 punti percentuali. Ma se si paragonano madri e padri con figli minori la differenza sale al 30%».

Tutte le opposizioni erano unite. È ottimista in vista delle politiche?

«Su tanti temi condividiamo con le altre opposizioni battaglie comuni. Anche su questo tema abbiamo dimostrato che il perimetro della coalizione con cui abbiamo vinto in regioni e comuni si può ampliare ancora, lavorando su proposte concrete».


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