La recente proposta di legge sul congedo parentale paritario, a prima firma della Segretaria nazionale PD Elly Schlein e sostenuta da tutti i partiti di opposizione, è stata respinta dalla maggioranza alla Camera dei Deputati.
La legge avrebbe esteso il congedo di paternità da 10 giorni a cinque mesi, consentendo ai padri di utilizzarlo nei 18 mesi successivi alla nascita. Inoltre, prevedeva l'indennità pari al 100% dello stipendio per entrambi i genitori e si applicava anche ai lavoratori autonomi, una categoria spesso trascurata. Il congedo paritario rappresenta un passo fondamentale per sostenere le famiglie, promuovere la partecipazione attiva dei padri nella cura dei bambini e dunque la partecipazione delle donne al mondo del lavoro.
La mancanza di attenzione su questo tema non solo è un affronto alle famiglie e alle donne, ma perpetua stereotipi di genere e limita le opportunità professionali per le donne. Ancora un’occasione mancata da parte del governo Meloni, della prima Presidente del Consiglio donna, che non si occupa del futuro delle altre donne né di costruire un futuro più equo e giusto. La lotta per politiche inclusive è fondamentale per il benessere delle famiglie e per l'uguaglianza di genere nel mercato del lavoro.