“Anche la relazione del ministro Musumeci alla Camera si è rivelata l’ennesima occasione mancata: un intervento confuso, senza assunzione di responsabilità e basato interamente sullo scaricabarile. Di fronte a un’emergenza che richiederebbe chiarezza, il ministro ha indicato come responsabili il cambiamento climatico, tutte le giunte regionali tranne la sua, presunti 'sciacalli di palazzo' e una lunga lista di soggetti — università, Ispra, agenzie spaziali, la Mela, generici esperti — più per allargare le colpe che per spiegare cosa non ha funzionato. Musumeci ha parlato di un quarto di secolo di inerzie, ma sempre imputando la responsabilità agli altri. Preoccupante il capitolo delle risorse: non solo non si vedono ancora, ma non c’è una norma, non c’è una tempistica, non c’è una cifra certa. Solo impegni generici e rinvii. Anche i 100 milioni annunciati rischiano di restare l’unico intervento, e il loro possibile aumento resta incerto. Serve chiarezza: quanti fondi ci sono davvero? Con quali tempi e per quali interventi? Il Paese merita risposte concrete, non alibi. Servono atti, non parole, e responsabilità politiche, non una nebulosa di colpe che coinvolge tutti tranne chi governa. Il governo si conferma inadeguato e non all’altezza delle emergenze che deve affrontare”. Così il deputato democratico e segretario del Pd siciliano, Anthony Barbagallo.