La vicenda dei 3,5 mld€ sottratti al Ponte sullo Stretto per essere diversamente utilizzati in manovra all’ultimo istante ( e pensare che la manovra, già definita e proposta , era stata giudicata dal governo intoccabile per “principio e serietà” ) pone un tema che ritorna spesso nel nostro Paese. Soldi destinati al Sud ( al netto se si è o no d’accordo sul Ponte) vengono distolti per altre esigenze . Già successe con lo scandalo dei fondi voluti dalla Lega ( 5 mld€ ) per le quote latte volute e pagate agli agricoltori del Nord , e poi per sanare i debiti delle FFSS, e poi per il terremoto dell’Aquila , e potemmo continuare. Oggi accade ancora per una manovra che all’ultimo momento deve rispondere alle sollecitazioni degli industriali e ad altre mancanze o impegni che il governo deve soddisfare . Sento già la risposta : sono soldi che serviranno tra anni; e allora perché non anticiparli per i tanti e impellenti problemi del Sud , considerato peraltro che per metterli sul “Ponte” si è rinunciato a fare altri investimenti proprio nel Mezzogiorno? Il vero “Ponte “ lo dobbiamo realizzare tra le due parti d’Italia indicate nella immagine allegata . Si conferma un governo che investe a caso , trainato da “ interessi forti” , debole con le fasce sociali più deboli che di certo non festeggiano per questi 3,5mld messi in manovra, nonché assolutamente incapace di avere attenzioni e strategie per il mezzogiorno . Penso in particolare a noi lucani, governati da 7 anni dalla destra anche in regione , senza acqua nei rubinetti , con una Basentana ormai cantiere perenne, senza alta velocità , con la maggiore % di giovani laureati che vanno via, con i poveri che crescono, con un Pnrr diventato ennesima occasione persa.