"Il governo si fermi sull'accesso a Medicina, ascolti i medici sul territorio e in ospedale, l'università e gli studenti. Dopo il caos provocato, faccia in modo che la toppa non sia peggio del buco. Errare è umano, perseverare diabolico. D'altra parte, la confusione sull'accesso a Medicina certifica il fallimento della riforma Bernini, costruita su slogan e non sui bisogni reali dei ragazzi e del Servizio sanitario nazionale. Il numero chiuso ovviamente non è stato superato e il nuovo meccanismo non garantisce certamente né equità né qualità della formazione". Lo dice Beatrice Lorenzin, vice presidente dei senatori Pd. "Come denunciano anche oggi i medici ospedalieri, era un fallimento annunciato e peggio sarebbe intervenire malamente ex post: una formazione non accurata, con tirocini non appropriati, potrebbe avere effetti gravi sulla sicurezza delle cure. Infine, per l'ennesima volta, la Fondazione GIMBE ci ricorda che il vero problema del SSN è la capacità di rendere attrattiva la professione investendo in formazione, condizioni di lavoro e carriere. Insomma, la toppa che pare si voglia mettere è peggio del buco. L'unica certezza è che migliaia di ragazzi ci hanno creduto. Il governo deve trovare una soluzione condivisa e utile ai cittadini, per i futuri medici e una formazione di qualità, fuori dagli slogan", conclude Lorenzin.