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Braga: il Partito Democratico per costruire l'alternativa

14 Giugno 2024

Dalla Newsletter di Chiara Braga

Lunedì è stata una bella giornata per il Partito Democratico. Siamo la forza politica che è cresciuta di più, cinque punti percentuali rispetto alle politiche del 2022. Insieme ad Alleanza Verdi e Sinistra, siamo i soli a crescere in voti assoluti rispetto alle politiche (+238mila voti). La distanza con il partito di Meloni si è dimezzata e ridotta a un milione di voti. L’astensionismo altissimo è un grande elemento di preoccupazione è un pessimo segnale per la nostra democrazia, ma nonostante questo nell’arco di questi mesi abbiamo consolidato il ruolo di pilastro per la costruzione di un’alternativa alle destre. E come ha detto la nostra segretaria Elly Schlein nella conferenza stampa di lunedì scorso che potete ritrovare nel video qui sotto: “ Giorgia Meloni, stiamo arrivando".

A Como, così come a livello nazionale, siamo riusciti a far valere il nostro profilo politico anche dall’opposizione. A livello provinciale siamo cresciuti in termini assoluti di più di quindici mila voti in più rispetto alle regionali del 2023. Questo ci rende contenti, naturalmente, ma ci carica anche di responsabilità e di voglia di migliorare ancora, soprattutto nei territori dove facciamo più fatica a radicarci. Avevamo una lista competitiva, plurale, fatta di persone con profili diversi. Ha contato molto il lavoro di squadra in un partito che si è mostrato compatto.

 

Queste elezioni europee, dunque, ci hanno consegnato alcuni messaggi importanti, per noi, per il Pd, di prospettiva, per continuare a costruire un’alternativa alla destra in Italia.
Non è il tempo delle divisioni e dei veti. Le forze che hanno cercato di costruire consenso nel distinguersi dalle forze che potenzialmente possono essere alleate non sono state premiate dai cittadini. Le divisioni, le ambiguità, l’imposizioni di veti non pagano.

Il nostro approccio deve continuare ad essere “testardamente unitario”. Oggi il PD è uscito rafforzato grazie al fatto di avere un profilo più netto, più chiaro, più riconoscibile. Credo questo sia stato uno dei motivi per i quali abbiamo avuto una crescita dei consensi.

Il punto più forte della battaglia che il Pd ha portato avanti in questa campagna elettorale, e che continuerà a fare sia dentro le istituzione, in Parlamento, nelle Regioni, che fuori, nel Paese, sui territori e tra la gente, è la difesa della sanità pubblica, quel servizio sanitario pubblico che porta il nome di Tina Anselmi. I valori della protezione sociale, della lotta alle disuguaglianze, della sanità e della scuola pubblica, del lavoro sono parte della cultura popolare del Partito democratico, non di una parte.

La squadra messa in campo, le candidature alle europee sono la rappresentazione di una pluralità. Il Pd è tornato nelle piazze, sul territorio, tra la gente. Un lavoro collettivo che ha pagato. La delegazione del PD è la più numerosa a livello europeo nel Gruppo dei Socialisti e Democratici. Ora il nostro impegno è quello di indirizzare nei prossimi anni l’azione delle istituzioni europee, per un’Europa che rafforzi la sua anima sociale e politica, un’Europa più forte perché più unita e solidale, più capace di accompagnare lavoratori e imprese nelle transizioni e di sostenere i territori.

Alle amministrative, con liste civiche, abbiamo ottenuto bei risultati a Lomazzo, Figino Serenza, Maslianico e Moltrasio. Purtroppo abbiamo perso a Cantù e Mariano Comense. Resta l’amarezza per Lurate Caccivio, Vertemate con Minoprio, dove lo scarto è stato di appena 5 voti, Carugo, Merone e Albiolo così come per Cadorago, Cermenate, Limido Comasco, Menaggio e Rovellasca dove avevamo sperato nel ribaltone. Mentre abbiamo riconfermato alcuni importanti Comuni di area come Bregnano, Cabiate, Carimate, Cirimido, Cucciago, Fino Mornasco, Ponte Lambro, Senna Comasco, Solbiate con Cagno, Tremezzina, Villa Guardia.
Un ringraziamento sincero va a tutti gli elettori e le elettrici che ci hanno votato, dato fiducia e soprattutto a tutte le candidate e i candidati, alle europee e alle comunali, che si sono messi in gioco con determinazione e spirito di servizio in queste difficili campagne elettorali.

Ora riprendiamo il lavoro con impegno ed energia, per affrontare le tante sfide che ci attendono. A partire da quelle dentro le aule parlamentari, per contrastare il disegno pericoloso su autonomia differenziata e premierato. E per costruire giorno dopo giorno l’alternativa urgente e necessaria a questa destra.

IL PARTITO DEMOCRATICO PER COSTRUIRE L'ALTERNATIVA

Lunedì è stata una bella giornata per il Partito Democratico. Siamo la forza politica che è cresciuta di più, cinque punti percentuali rispetto alle politiche del 2022. Insieme ad Alleanza Verdi e Sinistra, siamo i soli a crescere in voti assoluti rispetto alle politiche (+238mila voti). La distanza con il partito di Meloni si è dimezzata e ridotta a un milione di voti. L’astensionismo altissimo è un grande elemento di preoccupazione è un pessimo segnale per la nostra democrazia, ma nonostante questo nell’arco di questi mesi abbiamo consolidato il ruolo di pilastro per la costruzione di un’alternativa alle destre. E come ha detto la nostra segretaria Elly Schlein nella conferenza stampa di lunedì scorso che potete ritrovare nel video qui sotto: “ Giorgia Meloni, stiamo arrivando".

A Como, così come a livello nazionale, siamo riusciti a far valere il nostro profilo politico anche dall’opposizione. A livello provinciale siamo cresciuti in termini assoluti di circa dieci mila voti in più rispetto alle politiche di due anni fa. Questo ci rende contenti, naturalmente, ma ci carica anche di responsabilità e di voglia di migliorare ancora, soprattutto nei territori dove facciamo più fatica a radicarci. Avevamo una lista competitiva, plurale, fatta di persone con profili diversi. Ha contato molto il lavoro di squadra in un partito che si è mostrato compatto.

 

Queste elezioni europee, dunque, ci hanno consegnato alcuni messaggi importanti, per noi, per il Pd, di prospettiva, per continuare a costruire un’alternativa alla destra in Italia.
Non è il tempo delle divisioni e dei veti. Le forze che hanno cercato di costruire consenso nel distinguersi dalle forze che potenzialmente possono essere alleate non sono state premiate dai cittadini. Le divisioni, le ambiguità, l’imposizioni di veti non pagano.

Il nostro approccio deve continuare ad essere “testardamente unitario”. Oggi il PD è uscito rafforzato grazie al fatto di avere un profilo più netto, più chiaro, più riconoscibile. Credo questo sia stato uno dei motivi per i quali abbiamo avuto una crescita dei consensi.

Il punto più forte della battaglia che il Pd ha portato avanti in questa campagna elettorale, e che continuerà a fare sia dentro le istituzione, in Parlamento, nelle Regioni, che fuori, nel Paese, sui territori e tra la gente, è la difesa della sanità pubblica, quel servizio sanitario pubblico che porta il nome di Tina Anselmi. I valori della protezione sociale, della lotta alle disuguaglianze, della sanità e della scuola pubblica, del lavoro sono parte della cultura popolare del Partito democratico, non di una parte.

La squadra messa in campo, le candidature alle europee sono la rappresentazione di una pluralità. Il Pd è tornato nelle piazze, sul territorio, tra la gente. Un lavoro collettivo che ha pagato. La delegazione del PD è la più numerosa a livello europeo nel Gruppo dei Socialisti e Democratici. Ora il nostro impegno è quello di indirizzare nei prossimi anni l’azione delle istituzioni europee, per un’Europa che rafforzi la sua anima sociale e politica, un’Europa più forte perché più unita e solidale, più capace di accompagnare lavoratori e imprese nelle transizioni e di sostenere i territori.

Alle amministrative, con liste civiche, abbiamo ottenuto bei risultati a Lomazzo, Figino Serenza, Maslianico e Moltrasio. Purtroppo abbiamo perso a Cantù e Mariano Comense. Resta l’amarezza per Lurate Caccivio, Vertemate con Minoprio, dove lo scarto è stato di appena 5 voti, Carugo, Merone e Albiolo così come per Cadorago, Cermenate, Limido Comasco, Menaggio e Rovellasca dove avevamo sperato nel ribaltone. Mentre abbiamo riconfermato alcuni importanti Comuni di area come Bregnano, Cabiate, Carimate, Cirimido, Cucciago, Fino Mornasco, Ponte Lambro, Senna Comasco, Solbiate con Cagno, Tremezzina, Villa Guardia.
Un ringraziamento sincero va a tutti gli elettori e le elettrici che ci hanno votato, dato fiducia e soprattutto a tutte le candidate e i candidati, alle europee e alle comunali, che si sono messi in gioco con determinazione e spirito di servizio in queste difficili campagne elettorali.

Ora riprendiamo il lavoro con impegno ed energia, per affrontare le tante sfide che ci attendono. A partire da quelle dentro le aule parlamentari, per contrastare il disegno pericoloso su autonomia differenziata e premierato. E per costruire giorno dopo giorno l’alternativa urgente e necessaria a questa destra.

 


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