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Sereni: una sanitÓ pubblica per tutti

09 Maggio 2023

Intervista a Marina Sereni su "Radio Immagina"

"L'Italia è un Paese in cui l'evasione viaggia al ritmo di circa 100 miliardi l'anno, quindi prima di parlare di flat tax e sanità privata dovremmo occuparci di lotta all'evasione. Il Pd farà proposte che vanno in questa direzione: utilizziamo una parte dei proventi da questa lotta per finanziare il sistema sanitario pubblico". Così Marina Sereni, responsabile salute e sanità nella segreteria Pd, rispondendo alle domande degli ascoltatori nel corso del filo diretto a Radio Immagina, la web radio dem. "Negli ospedali il problema non sono solo gli stipendi, ma i ritmi di lavoro, vi sono medici, infermieri e tecnici che non riescono a prendere le ferie e nemmeno a fare dei turni normali, perché nelle strutture non c'è ricambio. Gli ultimi governi cui il Pd ha preso parte hanno fatto alcune cose. Il ministro Speranza ha raddoppiato le borse di studio per gli specializzandi passate da 8 mila a 17 mila euro. E gli specializzandi, che siamo stati costretti a far lavorare durante il Covid, sono una risorsa umana molto importante". Infine un richiamo da parte di Sereni al ruolo svolto dai medici di medicina generale: "Sono una grande rete di prossimità anche se non sono sufficienti a coprire dappertutto le esigenze dei cittadini sul territorio, soprattutto nelle aree marginali. Le informazioni che raccolgono devono però diventare a disposizione di tutto il sistema sanitario. Bisogna parlare con loro che sono la porta d'accesso del cittadino ai servizi". "Il Presidente Mattarella oggi ha colto un punto importantissimo della nostra storia". Lo ha detto a Radio Immagina, la web radio dem, Marina SERENI, responsabile salute e sanità nella segreteria Pd, che ha aggiunto: "Uno Stato che non sa ricercare la verità sui morti ammazzati in una stagione difficilissima per il Paese, quella del terrorismo, rischia di perdere la sua anima. Continuare a cercare la verità, anche quella storica oltre che giudiziaria, è fondamentale". "Nel Def approvato qualche giorno fa, la percentuale riguardante la sanità scende al 6,2, a livelli cioè pre Covid". Lo afferma a Radio Immagina, la web radio dem, la responsabile Salute del Pd Marina SERENI, che aggiunge: "Questo governo non ha imparato la lezione della pandemia e non vuole fare i conti con la fragilità di cui soffre un sistema come il nostro in cui, nonostante grandissime professionalità, si fa fatica a sostituire chi va in pensione, in molti abbandonano il posto perché le condizioni di lavoro sono troppo difficili, e le liste di attesa sono lunghissime. Abbiamo così milioni di italiani che non riescono più a curarsi, un vero tarlo per un sistema pensato per assistere tutti". "Il Pnrr - prosegue SERENI - stanzia 20 miliardi per la sanità per realizzare case e ospedali di comunità e per fare una grande investimento sull'innovazione tecnologica. Di questa cifra, la gran parte non è stata impegnata e il Pd è molto preoccupato perché il governo, di fronte ai ritardi, anziché mettere mano a delle misure per superarli, dice di stare chiedendo a Bruxelles di consentire un cambio della tempistica. Ma noi sappiamo che la tempistica del Pnrr è parte di un trattato che è stato approvato e che andrebbe modificato da tutti i 27, resterà quindi la scadenza fissata. Perdere questi miliardi per la sanità pubblica e territoriale sarebbe da irresponsabili". Riguardo al Mes, SERENI fa notare che "l'unico disegno di legge per ratificarlo lo ha presentato il Pd. Il non averlo ancora ratificato è una cosa che in Europa non ci perdonano. Si possono avere tutte le critiche su questo strumento, ma noi lo abbiamo firmato e quindi dobbiamo agire di conseguenza. Quanto all'utilizzo delle sue risorse, si tratta di prestiti in condizioni meno vantaggiose dei miliardi del Pnrr, vincolati ad investimenti, e dunque penso che dovremmo rifletterci prima di avvalersene, a meno che non ci si trovi in una situazione di instabilità finanziaria".


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