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Contro la guerra, a fianco dell’Ucraina - dal Blog di Marina Sereni

04 Marzo 2022

141 Paesi a favore, 5 contrari, 35 astenuti: il voto all’Assemblea delle Nazioni Unite sulla risoluzione di condanna dell’aggressione russa all’Ucraina ha reso plasticamente evidente l’isolamento di Mosca a livello internazionale e mostra la distanza tra i discorsi con cui Putin tenta di giustificare l’invasione in corso e la realtà dei fatti. Non c’era e non c’è nessuna minaccia alla Russia, non c’era e non c’è alcun appiglio al diritto internazionale cui la Russia possa fare riferimento, siamo di fronte ad una violazione palese e grave della legalità internazionale che sta provocando sofferenze, morte, distruzioni terribili.

Ieri le delegazioni di Russia e Ucraina sono tornate ad incontrarsi ma non possiamo registrare nessun reale progresso nella direzione della fine della guerra. L’intesa limitata ad un cessate il fuoco temporaneo per ragioni umanitarie, certo positivo per facilitare l’uscita dei civili ucraini dal teatro delle operazioni belliche, conferma purtroppo la volontà russa di procedere nell’offensiva e nell’invasione. E il bombardamento nella notte della centrale nucleare di Zaporizhzhia – sfiorando una catastrofe evitata per pura fortuna – sembra indicare la volontà di Putin di prendere il controllo di infrastrutture strategiche dell’Ucraina.

I cittadini italiani ed europei guardano a questi avvenimenti con crescente angoscia e preoccupazione. Vedere donne, bambini, anziani cercare di fuggire dalle bombe, mentre salutano alle stazioni dei treni o degli autobus mariti e figli maschi che restano per combattere, sta provocando un’enorme ondata di solidarietà. Accanto alle scelte dei Governi e delle Istituzioni europee – che con sanzioni pesanti, aiuti finanziari e supporto militare si sono schierati compattamente a fianco dell’Ucraina aggredita – vediamo una grande mobilitazione per la fine della guerra e a sostegno del popolo ucraino che soffre. Questo ci incoraggia ad andare avanti, a continuare a lavorare in ogni ambito per costringere Putin a fermare la guerra e a tornare alla trattativa, al negoziato. Con gli alleati Nato e con l’Unione Europea non dobbiamo lasciare nulla di intentato per far cessare le ostilità: fermezza nella condanna dell’aggressione e impegno per evitare ogni allargamento del conflitto. Per questo è stato giusto oggi dire di no alla istituzione di una “no fly zone” che rappresenterebbe oggettivamente un fattore di escalation.

Come è stato con il Covid 19 anche questa volta l’Europa – di fronte ad una crisi drammatica e per molti aspetti inaspettata – ha dimostrato di saper essere determinata ed unita e di essere pronta a fare scelte prima impensabili: sulle sanzioni, sul supporto militare e finalmente ieri con l’attivazione per la prima volta della Direttiva 55 del 2001 che prevede di concedere una Protezione umanitaria temporanea a tutte le persone stabilmente residenti in Ucraina che cerchino rifugio nei Paesi dell’Unione. Una decisione storica, che speriamo segni una svolta più complessiva sulle regole europee in materia di immigrazione ed asilo.

I numeri della tragedia ucraina sono impressionanti: alla incerta contabilità dei morti e dei feriti, alle agghiaccianti immagini delle città distrutte si aggiungono già oltre un milione di profughi. Siamo di nuovo di fronte ad un’enorme emergenza umanitaria, nel cuore dell’Europa. L’Italia sta facendo e farà la sua parte. Il Governo ha approvato un decreto per l’emergenza Ucraina e tutte le strutture sono mobilitate: in prima fila l’Unità di Crisi della Farnesina accanto alla Protezione Civile, la Cooperazione Italiana accanto alle Organizzazioni Umanitarie Internazionali, il Ministero dell’Interno, quelli della Salute, del Lavoro, dell’Istruzione accanto alle Regioni e ai Comuni per gestire il flusso dei profughi in arrivo destinato ad aumentare nei prossimi giorni. Sono in corso riunioni con le Associazioni del Terzo Settore, con le Organizzazioni della Società Civile, con il mondo del Volontariato cattolico e laico per cercare di coordinare al meglio gli sforzi di tutti. Dopo aver accolto la richiesta di un supporto al budget immediato da parte del Governo ucraino per una somma di 110 milioni di Euro, come Ministero degli Esteri e della Cooperazione stiamo intervenendo con l’invio di materiali umanitari e definiremo nei prossimi giorni il nostro contributo ai Piani di risposta che stanno predisponendo le Agenzie delle Nazioni Unite e il Movimento Internazionale della Croce Rossa per aiutare gli sfollati e i rifugiati anche nei Paesi limitrofi. Coinvolgeremo in questi passaggi le Organizzazioni della Società Civile italiana, a cominciare da quelle già presenti nella regione e impegnate nella protezione e nell’aiuto alle persone più vulnerabili a cominciare dai bambini e dalle bambine.

Insomma non ci volteremo dall’altra parte, non possiamo farlo. Difendere i principi e i valori della democrazia e della libertà significa anche essere capaci di tradurli in solidarietà e accoglienza verso un popolo che oggi soffre senza colpa, pensando anche a quella grande comunità ucraina che da tempo vive in Italia, spesso occupandosi con dedizione delle nostre persone più fragili.

4 marzo 2022



Sereni: L'Italia preme sull'Etiopia, continuare verso la pace. - Intervista di Avvenire 
Ucraina: Sereni, l'astensione dei Paesi africani dal voto Onu e' una sfida per il modello democratico – Intervista di Agenzia Nova 
Contro la guerra, a fianco dell’Ucraina - dal Blog di Marina Sereni 
Ucraina: Sereni, Lavoriamo a un contributo di 25 milioni a Onu e Croce Rossa 

Sereni: un 8 marzo di resistenza per pace e diritti  



QUI TROVATE I MIEI ULTIMI IMPEGNI e GLI INTERVENTI SULLA STAMPA:

Venerdì 18 febbraio

Incontro con la Presidente dell'Autorità del Bahrein per la Cultura e le Antichità (BACA), Sceicca Mai bin Mohammed Al Khalifa.

Mercoledì 23 febbraio

Videomessaggio all’evento preparatorio del settimo replenishment del Fondo  Globale (2023-2025)

Giovedì 24 febbraio

Riunione di coordinamento alla Farnesina su possibili interventi d’assistenza umanitaria in Ucraina.

Sabato 26 febbraio

Videomessaggio al Dibattito Tematico di Alto Livello intitolato "Galvanising Momentum for Universal Vaccination"

Giovedì 3 marzo

Prima Riunione del “Tavolo Minori Ucraina” co – presieduto con Ministra per le pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti, al fine di coordinare l’azione italiana di sostegno umanitario e tutela dei minori nel quadro della crisi ucraina.

INCONTRI PUBBLICI

Lunedì 21 febbraio

Agorà democratica “L'Europa e la crisi russo ucraina” organizzata dal Partito Democratico dell’Umbria.

Giovedì 3 marzo

“Speciale  Direttamente” sulla crisi in Ucraina, promosso dal Partito Provinciale di Treviso.

RASSEGNA STAMPA

Il quotidiano “la Discussione” ha ospitato un mio articolo sul vertice Unione Europea – Unione Africana.

Rai radio 3

Trasmissione Sabato Anch’io di Rai Radio 1, sabato 26 febbraio.

Intervista rilasciata al quotidiano “Il Riformista”, 26 febbraio 2022

Il settimanale “La Gazzetta di Foligno” ha ospitato un mio articolo sul conflitto Russia – Ucraina, giovedì 3 marzo.

Intervista rilasciata al quotidiano Avvenire sulla mia visita in Etiopia, 3 marzo.

Intervista rilasciata a Marco Malvestuto dell'Agenzia di stampa NOVA, 4 marzo. 

Intervista rilasciata a Fanpage, 4 marzo.

VISITA IN ETIOPIA (28 febbraio – 2 marzo 2022)

Nel corso della visita ho avuto incontri bilaterali con Autorita’ etiopiche, visite a progetti di Cooperazione, incontri con alcune realtà italiane ed internazionali ed un segmento dedicato all’Unione Africana.

Ho incontrato la Presidente della Repubblica Federale Democratica di Etiopia, Sahle-Work Zewde, il Vice Primo Ministro e Ministro degli Affari Esteri, S.E. Demeke Mekonnen, la Segretaria Esecutiva di UNECA, Vera Songwe, il Ministro delle Finanze, S.E. Ahmed Shide, la Commissaria Amb. Josefa Sacko (Agricoltura, Sviluppo Rurale, Blue Economy e Sviluppo Sostenibile), la Commissaria, Cessouma Minate Samane (Salute, Affari Umanitari e Sviluppo Sociale).

Inoltre ho avuto colloqui con altre Autorita’ etiopiche in occasione di una colazione di lavoro a cui sono stati presenti il Ministro delle Miniere, Takele Uma Benti, il Presidente della Regione Oromia, Shimelis Abdisa, e la Vice Ministra alle Finanze, Semereta Sewasew.

Ho  incontrato i responsabili delle Agenzie delle Nazioni Unite ad Addis Abeba (guidate dalla coordinatrice residente Catherine Sozi); il Presidente della Commissione Etiopica per i Diritti Umani, Daniel Bekele; i rappresentanti delle Organizzazioni della Società Civile italiane in Etiopia; esponenti del mondo imprenditoriale nel Paese.

Ho visitato alcuni importanti progetti nel campo della Cooperazione dello Sviluppo che vedono la partecipazione di AICS: il cluster di imprese per la lavorazione della pelle “LOMI”; il coffee training center in collaborazione anche con Illy Caffe’ (assieme alla Vice Ministra per gli Investimenti, Sofia Kassa); il Creative Hub (assieme alla Presidente Sahle-Work, spazio unico in Etiopia per l’incubazione e lo sviluppo di start-up locali), la situation room dell’UA  e due centri Don Bosco dei salesiani nell’area di Mekanisa. Infine ho visitato il compound italiano di Piassa ad Addis Abeba dove sono situati la Scuola Italiana “Galileo Galilei” e l’Istituto Italiano di Cultura.


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