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Precari sanità: un problema da risolvere in fretta - di Nicola Corea*

13 Gennaio 2022



Dall’inizio dell’emergenza Covid sono stati reclutati nel settore sanitario, con modalità straordinarie, 66mila unità di personale con contratti flessibili, utilizzati per rispondere alla crisi sanitaria. La platea di personale che potrebbe essere stabilizzata, eliminando medici abilitati non specializzati, gli specializzandi iscritti al quarto e quinto anno e il personale collocato in quiescenza ma reclutato con incarichi di lavoro autonomo, sarebbe di circa 54mila unità.

L’inserimento nella Legge di Bilancio di un capitolo dedicato alla stabilizzazione del personale sanitario testimonia la sensibilità e l’attenzione del Governo verso il rafforzamento della sanità pubblica ed è certamente una buona notizia. La possibilità di reclutare a tempo indeterminato, tuttavia, è legata ai tetti di spesa: occorrerà superare quei tetti ancorati a parametri datati 2004 che non consentirebbero a tutte le aziende, soprattutto a quelle delle Regioni che sono state in piano di rientro, di adeguare il personale allo standard necessario per offrire i servizi della rete territoriale e di cure intermedie previsti nel Pnrr.

La legge di Bilancio ha confermato l’indennità per gli operatori sanitari dell’emergenza, per cui vengono stanziati 90 milioni di euro, e la stabilizzazione del personale precario assunto durante l’emergenza Covid, purchè abbia maturato al 30 giugno 2022 alle dipendenze di un ente del servizio sanitario nazionale almeno 18 mesi di servizio.

Per rafforzare strutturalmente i servizi sanitari regionali e anche per il recupero delle liste d’attesa e di consentire la valorizzazione della professionalità acquisita dal personale che ha prestato servizio anche durante l’emergenza Covid, gli enti del Servizio sanitario nazionale dal 1° luglio 2022 e fino al 31 dicembre 2023 possono assumere a tempo indeterminato, in coerenza con il piano triennale dei fabbisogni di personale, il personale del ruolo sanitario e gli operatori socio sanitari che siano stati reclutati a tempo determinato e che abbiano maturato al 30 giugno 2022 alle dipendenze di un ente del servizio sanitario nazionale almeno 18 mesi di servizio, anche non continuativi, di cui almeno 6 mesi nel periodo intercorrente tra il 31 gennaio 2020 e il 30 giugno 2022.

 

* Avvocato – Foro di Catanzaro

 


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