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Affrontiamo le sfide del mondo - intervista a Marina Sereni di Famiglia Cristiana

29 Ottobre 2021

Newsletter con gli ultimi impegni ed interventi sulla Stampa della Vice Ministra




Leggi l'intervista in pdf

 

Vi propongo l'intervista sul G20 rilasciata a Roberto Zichittella del settimanale Famiglia Cristiana.

 


Nessuno si salva da solo, ci dice Marina Sereni, Vice Ministra degli Esteri e della Cooperazione internazionale. Il rilancio del multilateralismo diventà così l'obiettivo della Presidenza italiana per il vertice di Roma del G20, il gruppo internazionale che riunisce le principali economie del mondo, in programma il 30 e 31 ottobre.

 

Con quali aspettative l’Italia si prepara al G20 di fine ottobre a Roma?

“La Presidenza Italiana del G20 si è concentrata su tre parole: People, Planet, Prosperity che riassumono le sfide e gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile. La pandemia del Covid19 ha per un verso allontanato il perseguimento di quegli obiettivi – accentuando tutte le fragilità e le diseguaglianze preesistenti su scala globale – ma ha anche, al tempo stesso, reso più evidente e urgente la necessità della cooperazione internazionale. Nessuno si salva da solo. La salute – delle persone, degli animali e del pianeta – è un bene pubblico globale e la ripresa dalla crisi del Covid19 richiede un approccio innovativo e il rilancio di un multilateralismo”.

 

Il G20 sarà un pieno successo se…?

“Se i Grandi della Terra dimostreranno non solo con le parole ma anche con gli impegni concreti che abbiamo imparato la lezione, che vogliamo collaborare per affrontare insieme le grandi sfide globali: salute, clima, lotta alle diseguaglianze, migrazioni. L’Italia ha cercato di fare la sua parte e di dare il buon esempio: sulla gestione del debito dei Paesi a più basso reddito, sul Fondo Globale per il clima, sulla lotta al Covid, contribuendo al Covax e donando 45 milioni di dosi di vaccino”.

 

Come sono andati i vari incontri ministeriali del G20 che si sono svolti su temi specifici negli ultimi mesi ?

A Matera abbiamo avuto, per la prima volta nella storia del G20, una riunione congiunta di Ministri degli Esteri e dello Sviluppo. Ne è scaturita una piattaforma di azione – la Dichiarazione di Matera sulla Sicurezza alimentare molto ambiziosa e abbiamo aperto la strada per altri incontri analoghi. Il tema del ruolo delle donne è stato al centro della Ministeriale del Lavoro, per la prima volta si è parlato di clima ed energia nello stesso incontro, il G20 dell’Agricoltura ha ripreso la nostra elaborazione sull’alimentazione, i Ministri delle Finanze hanno trattato sia il tema del debito dei Paesi più fragili sia la questione della Finanza innovativa per la salute e lo sviluppo sostenibile. Direi che siamo stati capaci di far emergere una linea coerente, che non ha nascosto le differenze ma ha anche reso possibile evidenziare i punti condivisi.

 

E’ soddisfatta del risultato del G20 straordinario sull’Afghanistan ?

E’ stato un successo aver tenuto quella riunione e averla conclusa con una dichiarazione della Presidenza che riassume punti condivisi e di sostanza: mandato all’ONU per accrescere l’aiuto umanitario e impedire il collasso economico del Paese; impegno per scongiurare che il Paese diventi un rifugio sicuro per il terrorismo internazionale; rispetto dei diritti umani e delle donne in particolare.

 

Il ritiro degli stati Uniti da Kabul e l’alleanza statunitense con Australia e Regno Unito nel Pacifico sono stati visti come “strappi” al multilateralismo. Questo disimpegno degli Stati Uniti deve scuotere l’Europa ?

L’Amministrazione Biden ha riportato gli Usa nell’Organizzazione Mondiale della sanità, negli Accordi di Parigi sul clima, nella Nato con una maggiore disponibilità al confronto con gli alleati europei. Tuttavia la vicenda afgana – a partire dagli Accordi di Doha sottoscritti da Trump – ci ha messo di fronte ad un dato inequivocabile. Nessun Paese europeo sarebbe potuto rimanere in Afghanistan senza la presenza degli Stati Uniti. Credo questo debba spingere l’Europa ad accelerare la riflessione e le decisioni sulla cosidetta “autonomia strategica” e sulla politica estera comune. Non in alternativa ma come fattore complementare al nostro rapporto irrinunciabile con gli Stati Uniti e la nostra appartenenza alla Nato.


Mediterraneo e Africa restano aree prioritarie per la cooperazione internazionale dell’Italia?

La politica estera italiana deve sempre di più investire nella cooperazione allo sviluppo che, assieme alla diplomazia, anche economica e culturale, è uno strumento essenziale della nostra proiezione internazionale. La prossimità geografica è, prima ancora che la storia e la politica, la ragione di fondo per cui dobbiamo concentrarci sul Mediterraneo.
Non solo la Libia e non solo per controllare i flussi migratori. Dobbiamo avere un’agenda positiva verso il Mediterraneo che si fondi sui nostri beni comuni: l’ambiente, il mare, le risorse energetiche, la cultura, le potenzialità dei giovani e delle donne. L’Africa è, per l’Italia e per l’Europa,sempre più la regione a cui guardare. Questo sarà il “secolo africano” e noi siamo interdipendenti su molti fronti, compreso quello della sicurezza. Gli “Incontri con l’Africa” che si sono tenuti a Roma poco tempo fa sono stati lo specchio di questa enorme possibilità di lavoro comune, a partire dal tema della transizione energetica e dello sviluppo sostenibile.

 

Varie organizzazioni aderenti a Link 2007 hanno accusato la cooperazione italiana di non avere una visione di lungo periodo e chiedono inoltre più risorse economiche.

Credo sia ingeneroso dire che la Cooperazione Italiana sia priva di una visione. Le nostre priorità corrispondono ad una tradizione solida fatta di competenze, esperienze e risorse che ci fanno apprezzare nel mondo. Siamo presenti nelle aree colpite dalle principali crisi umanitarie, a cominciare dalla Siria, dal Medio Oriente, dall’Afghanistan. Stiamo concludendo l’iter di approvazione del Programma triennale 2021-2023 e penso che dobbiamo accelerare il confronto e la discussione sul futuro della Cooperazione italiana sia rafforzando i suoi strumenti (in primis l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, AICS, e la Cassa Depositi e Prestiti, CDP) sia dando spazio ad un più efficace partenariato tra le Organizzazioni della Società Civile, Comuni e Regioni, Università, Fondazioni, imprese. Quanto alle risorse, p enso semplicemente che dobbiamo aumentarle, costruendo un percorso realistico ma leggibile che ci consenta di destinare gradualmente alla cooperazione internazionale lo 0,7% del PIL.

 

29 ottobre 2021

 

 

 

QUI TROVATE I MIEI GLI ULTIMI IMPEGNIE GLI INTERVENTI SULLA STAMPA:

 

 

Mercoledì 20 ottobre ho partecipato all’Assemblea del Forum Nazionale del Terzo Settore “Energie sociali. Il vento del Futuro”.

 

Giovedì 21 ottobre sono intervenuta all’evento “Fostering a New Culture of Water for People, Planet and Prosperity” promosso da Water Academy SRD Foundation in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, nell’ambito G20.


Sono intervenuta al secondo Summit Ue-Africa per le Pmi “Economy-Sustainability-Humanity: roadmap to shared success” promosso da Confapi

 


Venerdì 22 ho partecipato al Workshop “Verso il piano nazionale per la coerenza delle politiche per lo sviluppo sostenibile. Le proposte della società civile per migliorare i meccanismi istituzionali” promosso da Concord Italia, Focsiv e GCAP Italia.


Sono intervenuta in Commissione Esteri della Camera dei deputati al Terzo Forum interparlamentare Italia-America Latina e Caraibi “Europa, America Latina e Caraibi tra emergenze globali e processi di integrazione regionale, il ruolo dei Parlamenti”

 


Lunedì 25 e martedì 26 ottobre si è svolta la X Conferenza Italia – America Latina e Caraibi “People, Planet, Prosperity. Il futuro di un partenariato antico”, il principale foro di incontro e di dialogo politico a cadenza biennale organizzato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con l’Istituto Italo-Latino Americano (IILA).


Lunedì 25 sono intervenuta all’“evento speciale ”La prospettiva italiana nella lotta alle mafie: l'eredità di Falcone e Borsellino” realizzato in partenariato con l’Istituto Italo-Latino Americano (IILA),iniziativa di formazione ed assistenza tecnica giuridica e in materia di sicurezza a favore di alcuni Paesi latinoamericani.

Martedì 26 ottobre ho partecipato alla sesione plenaria inaugurale e sono intervenuta alla sessione plenaria conclusiva.


A margine dei lavori della X Conferenza Italia – America Latina e Caraibi ho avuto incontri bilaterali tra i quali, con il Vice Ministro delle relazioni estere della Repubblica di Cuba, GERALDO PEÑALVER PORTAL, con il Vice Ministro degli Esteri peruviano, LUIS BASAGOITIA, con il Vice Ministro degli Esteri argentino, Amb. PABLO ANSELMO TETTAMANTI, con il Ministro degli esteri del Suriname, ALBERT RAMCHAND RAMDIN, e il Vice Ministro degli Esteri dell’Ecuador, CÉSAR MONTAÑO HUERTA.

 


Mercoledì 27 sono intervenuta alla Conferenza “What Role for Women Mediators and Peacebuilders on Current Security Challenges? The case of Afghanistan” promossa da WIIS Italia e nel pomeriggio alla presentazione del romanzo “La principessa afghana e il giardino delle giovani ribelli” di Tiziana Ferrario.

 


Giovedì 28 ottobre ho partecipato al workshop “Città verdi e gestione integrata dei rifiuti in America Latina” organizzato da Contarina Spa, IILA e Globe Italia presso Ecomondo a Rimini e nel pomeriggio sono intervenuta al convegno internazionale "La risposta europea alla crisi afghana" nell'ambito del Festival Sabir, Festival diffuso delle Culture Mediterranee, promosso da ARCI, insieme a ACLI, Caritas Italiana e CGIL, in collaborazione con ASGI e Carta di Roma.

 

Questo pomeriggio, Venerdi 29, ho partecipato all'incontro del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella con il Sultano del Brunei Darussalam, Haji Hassanal Bolkiah, in qualità di Presidente di turno dell’ASEAN e al successivo incontro con il Presidente della Repubblica federativa del Brasile, Jair Messias Bolsonaro.

 

 

RASSEGNA STAMPA

 

Ho rilasciato un'intervista sul G20 ad Affari Internazionali e a Radio Immagina.





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