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Il capitolo Sud nell'agenda del futuro premier - intervento di Alberto Losacco su La Gazzetta del Mezzogiorno

04 Febbraio 2021



Il Partito Democratico è nato e si è caratterizzato per essere una forza guidata dal principio della responsabilità, anteponendo sempre l’interesse generale a quello di parte.
È con questo spirito che nelle ultime settimane abbiamo lavorato con generosità per ricostruire il campo politico alla base del Governo Conte. Non possiamo allora nascondere l’amarezza per il fallimento di questo tentativo, determinato dalle rigidità delle altre forze, in particolare di Italia Viva.
Allo stesso tempo va ringraziato il Presidente Mattarella che, con la sua iniziativa, ha evitato uno stallo inaccettabile per la fase che stiamo attraversando. Martedì sera col suo messaggio ha trasmesso agli italiani l’idea che le più alte istituzioni hanno ben chiara la portata delle questioni che bisogna affrontare: il contenimento del virus, il piano vaccinazioni, il confronto europeo sul recovery fund, la crisi economica che rischia di tramutarsi in una crisi sociale.
Non ho dubbi sul fatto che il confronto che il PD avrà con Mario Draghi su questi temi sarà positivo: le priorità del Paese sono queste e noi dobbiamo fare tutto il possibile per affrontarle al meglio.
Come forza riformista siamo in particolare chiamati a dare il nostro contributo per contrastare le emergenti diseguaglianze sociali e territoriali determinate dalla pandemia. Come ha ricordato il Capo dello Stato, a fine marzo scadrà il blocco dei licenziamenti e i dati economici del 2021 non prefigurano quel rimbalzo del PIL che si immaginava prima che il Paese piombasse nella seconda ondata.
Per questo sul recovery fund si deve tenere fede all’impegno per garantire al Sud la quota minima del 34% delle risorse e degli investimenti.
E queste risorse, in un impianto complessivo per la modernizzazione e di riforme strutturali, devono stare dentro formule che portino un beneficio immediato a quei soggetti sociali ed economici che oggi più sono esposti ai venti della crisi.
Lo stesso dicasi per gli investimenti: bene le grandi opere con carattere strategico, ma non si disdegnino i progetti presentati dagli enti locali, che corrono meno rischi in termini di cantierabilità e garantiscono un sicuro beneficio per i territori: si pensi a quello per la riqualificazione della costa a Sud di Bari o il progetto presentato dal Comune e dal Sindaco Decaro per il grande parco urbano che scavalca i binari della stazione centrale per ricucire il centro coi quartieri alle spalle dalla linea ferroviaria.
Senza dimenticarsi di tutte le politiche sviluppate in questi mesi per il consolidamento del potere d’acquisto delle famiglie, dal taglio del cuneo fiscale all’assegno unico familiare. Misure importanti, che non devono essere viste come un punto d’approdo, ma come tappa di un percorso da proseguire nei prossimi due anni.
È una sfida che richiede grande impegno su cui, spero davvero, non venga meno l’impegno del Movimento 5 Stelle e di LeU.
Quanto di buono abbiamo fatto assieme non può essere disperso, ma abbiamo il dovere di portarlo anche nell’esperienza del nuovo Governo. Per costituire anche la base e il collante di una coalizione politica pronta a presentarsi come tale ai cittadini quando questa legislatura sarà finita. Buon lavoro a tutti noi.
Alberto Losacco, deputato 





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