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Roma, Astorre: con Raggi mai, valuteremo le idee di Polverini - intervista del Corriere della Sera Roma

21 Gennaio 2021

“Con i liberaldemocratici possiamo lavorare per il futuro di Roma”



Senatore Astorre, con una maggioranza di corto respiro e il rischio di nuove lacerazioni, come pensate di preservare il Paese dall`instabilità?

«Va irrobustita l`area liberaldemocratica, europeista e filogovernativa, altrimenti il rischio di altri scossoni è sempre in agguato».

La nascita di un nuovo soggetto politico di sostegno alla maggioranza M5S-Pd potrebbe avere ricadute anche su Roma?

«Una gamba liberaldemocratica a Roma può contribuire a rafforzare il profilo della coalizione di governo».

Storici esponenti locali di Forza Italia hanno già deciso di prendere altre strade

«Dopo che molti ex forzisti sono passati alla Lega Forza Italia è un po` sparita… Troppi generali e pochi eserciti».

L`ex azzurra Renata Polverini, che ha votato la fiducia al governo Conte, vanta un buon rapporto con Nicola Zingaretti. Che progetti avete con l`ex governatrice?

«Se anche sul territorio dovesse strutturarsi una compagine liberaldemocratica, le forze del tavolo di centrosinistra decideranno se e come avvalersi dei contenuti che potrebbe portare l`ex governatrice della Regione Lazio».

Da mesi si discute di programmi ed equilibri interni, mentre si avvicinano le elezioni e non si è ancora risolto il rebus delle candidature.

«Sicuramente bisogna accelerare. Le primarie restano un punto fermo, ma dipenderà anche dall`evolversi della pandemia. Se a febbraio-marzo la situazione non dovesse migliorare, e il voto a giugno venisse confermato, credo che il tavolo dovrà adeguarsi al contesto normativo».

Qual è il piano B?

«Se invece in base all`andamento dell`epidemia si decidesse di posticipare il voto, sono convinto che la modalità di scelta del candidato attraverso le primarie sia la più giusta».

Come pensate di gestire il confronto con Calenda?

«Il leader di Azione forse non riesce a comprendere che da soli si va più veloci, ma che soltanto insieme si può arrivare lontano. Se ogni giorno continua a sparare cannonate contro il Pd rischia di finire in un angolo, se invece accetta un percorso di condivisione avrà una chance di candidarsi alle primarie».

Al momento l`ex ministro dello Sviluppo non è l`unico a correre da solo, anche Tobia Zevi si è candidato.

«È una persona giovane, nuova… Mi risulta che anche Demos con Paolo Ciani sia in campo. Sono forze civiche legittimate a portare avanti la propria candidatura, chi raccoglierà consensi potrà ritagliarsi un ruolo».

Tra le molte questioni aperte qual è il punto fermo, non negoziabile?

«Il dato nettissimo è che non apriremo mai a una convergenza con Raggi. Diamo un giudizio negativo sulla sua esperienza amministrativa, incapace di esprimere una visione strategica, e prepariamo un`alternativa».


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