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Governo, Pinotti: una maggioranza senza alternative ma da puntellare - Intervista de Il Secolo XIX

21 Gennaio 2021




di Marco Menduni


Qual è la sua valutazione sugli eventi convulsi delle ultime ore?

«Non si può pensare che sia stata una pagina esaltante della politica, lo capisco. Ma è quello che succede quando qualcuno apre una crisi al buio. In politica si può anche capire qualche mossa spericolata e cinica. Ma in questo caso qual era l`obiettivo di questa drammatizzazione? Il risultato di modificare il Recovery Plan era già stato raggiunto. E su un patto di legislatura Conte aveva già detto parole importanti, di apertura e disponibilità».

Una crisi incomprensibile, come ha detto il premier.

«Che cosa si voleva? Cambiare maggioranza? Non ce n`è una alternativa in un alveo di centrosinistra, con quella assoluta alla Camera e quella relativa al Senato. Andare a elezioni anticipate? Una follia, in piena pandemia, con un piano di vaccinazioni da estendere, in grave emergenza economica».

In queste complicate circostanze il Pd ha mantenuto la barra diritta.

«Il Pd ha fatto quel che doveva fare nell`interesse del Paese. Che noi non vogliamo governato dai sovranisti: sono pericolosi. L`assalto a Capitol Hill dimostra che quando si soffia continuamente sul fuoco la situazione può scappare di mano. Poi l`Europa, non sottovalutiamolo, è molto rassicurata da un esecutivo di chiaro stampo europeista, quando dall`altra parte ci sono i Borghi e i Bagnai che predicano l`uscita dall`euro».

Nel mirino di Renzi non può esserci semplicemente il presidente del Consiglio Conte?

«Non è possibile ora cambiare presidente. I 5 Stelle, che rappresentano pur sempre la presenza più numerosa in Parlamento, non accetterebbero. E` in questo Presidente del Consiglio il punto di equilibrio della maggioranza».

Che cosa accadrà nei prossimi giorni e nelle prossime settimane?

«Ora ci sono due appuntamenti parlamentari importanti, a partire dallo scostamento di bilancio per arrivare al nuovo decreto ristori, e ci aspettiamo condivisione non solo da parte di Italia Viva ma anche da tutta 1` opposizione, perché sono provvedimenti che servono al Paese. Poi rimane aperta un`esigenza. Un governo deve essere forte, soprattutto in tempi come questi, e dobbiamo cercare di rinsaldare i numeri di questa maggioranza. Dobbiamo rivolgerci a quelle sensibilità più moderate, che ci sono anche nel centro destra, lontane dai sentimenti dei sovranisti. Ci sono, e spesso si palesano anche in Parlamento tra i conservatori, che si distanziano dalla destra a trazione sovranista».


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