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Regeni, Sereni: siamo a punto di svolta, chiediamo che Egitto collabori

18 Dicembre 2020



"Noi ci muovendo: siamo arrivati a un punto di svolta, l'indagine italiana sta facendo un lavoro straordinario ed è molto solida. In questa fase noi chiediamo all'autorità egiziane di darci il domicilio di queste quattro persone perché si possa continuare a lavorare e processarle secondo le regole ma fino ad ora questa collaborazione non c'è stata. Su questo punto noi chiediamo una posizione univoca dell'Europa". Così la vice ministra degli Esteri Marina Sereni a Radio 24 parlando dell'inchiesta sull'omicidio di Giulio Regeni, sottolineando che "il processo in Italia comunque si farà". In merito alla possibilità di richiamare l'ambasciatore, Sereni ha precisato di essere contraria. "Proprio perché abbiamo divergenze dobbiamo essere in Egitto al massimo livello della diplomazia", ha aggiunto.


Libia: Sereni, non cambia linea politica Italia

'L'incontro di ieri tra il premier Conte, il Ministro Di Maio e Haftar è stato necessario, nell'ambito di fare, come si è detto, tutto il possibile per riportare a casa i nostri pescatori, ma sono certa che non modifica il ruolo e la posizione dell'Italia rispetto alla vicenda libica: e cioè sostegno all'azione Onu, favorendo tramite la diplomazia un dialogo politico tra le parti, che sta andando avanti seppure in una situazione difficilissima". Lo ha dichiarato la vice ministra agli Esteri Marina 
Sereni a Radio24. "Era molto importante giungere alla liberazione degli italiani - aggiunge - In questi mesi abbiamo avuto continui contatti con i familiari dei pescatori, il Sindaco di Mazara, gli armatori e sentivamo una fortissima partecipazione popolare del Paese per questa vicenda. Attraverso i Servizi e la diplomazia abbiamo parlato con tutti gli interlocutori affinché si potessero liberare i nostri connazionali, nell'idea di fare tutto il possibile per questo obiettivo, nell'ambito ovviamente del lecito". Ma, ha proseguito, "non è cambiata la linea politica del Governo sulla Libia. Come ha detto ieri il Ministro Di Maio, noi siamo impegnati per la stabilizzazione di quel Paese, perché regga il cessate il fuoco e perché da qui si passi all'unificazione delle istituzioni e al dialogo politico. L'Italia ha sempre più di ogni altro sostenuto l'impegno delle Nazioni Uniti in questa direzione''.


Sereni avvia iniziativa assistenza anticrimine per AmLat
Programma 'Falcone Borsellino' su giustizia e sicurezza

La vice ministra Marina 
Sereni ha aperto oggi un seminario di alto livello in videoconferenza che ha dato inizio alle attività del "Programma Falcone Borsellino". Si tratta, precisa una nota della Farnesina, di un'iniziativa italiana di diplomazia giuridica e di assistenza tecnica in materia di giustizia e sicurezza, in favore dei Paesi latino americani e caraibici, per il contrasto al crimine organizzato transazionale. "In questi giorni, - ha spiegato la Vice Ministra - ricorre il ventennale della Convenzione di Palermo, uno strumento convenzionale nato in ambito Onu, di straordinario rilievo per il contrasto al crimine organizzato transazionale. Tutto questo fu ispirato da Giovanni Falcone, che aveva capito prima di tanti altri quanto le mafie sapessero adattarsi all'ambiente socio-economico. In un mondo sempre più globalizzato esse sono sempre più transnazionali. Il messaggio di Falcone fu proprio quello della necessità di un'armonizzazione normativa della lotta al crimine organizzato, culminata nella Convenzione. Per tali ragioni dedichiamo questo Programma a Falcone e a Paolo Borsellino, che lavorarono a lungo assieme, cambiando i destini della lotta alla mafia". Delineato dalla Direzione Generale per la Mondializzazione e le Questioni Globali del ministero degli esteri il progetto è finanziato dal Decreto Missioni. Il Progetto sarà eseguito dall'IILA, l'Istituto Italo Latino Americano (l'organizzazione internazionale che promuove i rapporti tra Italia e paesi del subcontinente), che coordinerà le istituzioni italiane di law enforcement competenti in materia. Sono intervenuti il Presidente dell'IILA, l'Ambasciatore del Paraguay Melgarejo Palacios, il Capo della Polizia Gabrielli, il Procuratore Nazionale Antimafia Cafiero De Raho, la Segretaria Generale dell'IILA Antonella Cavallari ed il Direttore Generale della Mondializzazione del MAECI Luca Sabbatucci, che ha concluso l'evento. Il Programma si svolgerà nel 2021, attraverso corsi di formazione e seminari tematici, con focus sulla prevenzione della corruzione negli appalti di opere pubbliche, nella lotta al cybercrime e, seguendo una tradizione già tracciata, nel contrasto al riciclaggio di capitali illeciti e nello sviluppo delle confische. Il Progetto Falcone Borsellino rappresenta uno dei risultati concreti della IX Conferenza Italo Latino Americana e sarà oggetto di approfondimento anche in occasione della prossima edizione della Conferenza, prevista per il mese di ottobre 2021. 


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