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Le notti bianche del Pd. Dopo la mozione di sfiducia, una raccolta firme contro il Governo e una 3 giorni di iniziative per le Europee

26 Aprile 2019

L'iniziativa lanciata oggi dal segretario: dal 9 all'11 maggio per le "notti bianche per l'Europa" si alterneranno musica, dibattiti e appuntamenti enogastronomici

Fonte:Huffington Post

Noi amiamo l’Italia, non la usiamo - presentazione dei candidati “PD – Siamo Europei”


di Rudy Francesco Calvo

Nicola Zingaretti ha collocato il suo partito su una posizione ben definita in vista delle elezioni europee, che gli consente di tenere insieme una visione non troppo ottimistica dell'Europa (che sarebbe stata poco in linea con la percezione dei cittadini) e la critica all'illusione nazionalista, sfruttata da M5S e, soprattutto, Lega. Lo scontro è tra "chi ama l'Italia e chi la vuole sfruttare per i propri interessi". Tra "due idee di democrazia: chi vuole distruggere l'Europa e chi la vuole rifondare, cosciente che senza di essa nessuno potrà costruire il proprio futuro".

E, almeno stando a quanto si è visto stamattina al Tempio di Adriano a Roma, dove il segretario ha presentato i capilista e gli altri candidati della lista unitaria, questo messaggio ha toccato le corde giuste, in grado di tenere insieme le diverse anime del Pd e anche degli 'esterni', da Calenda a Pisapia. D'altra parte, il tempo che ci separa dal voto non è molto e bisogna concentrarsi su una comunicazione semplice e, sperano al Nazareno, efficace, per aggregare quel "campo largo" che parta da questo voto ma punti già a quello delle politiche. Uscire dai Palazzi, dove i dem sono in netta minoranza, e scendere in piazza, per strada, perfino nei locali, come succederà dal 9 all'11 maggio per le "notti bianche per l'Europa", l'iniziativa lanciata oggi dal segretario. Musica, dibattiti, appuntamenti enogastronomici si alterneranno e combineranno tra loro per dare l'idea di un partito tutt'altro che arroccato e provare così a rompere l'immagine elitaria che lo ha penalizzato il 4 marzo.

Poca retorica, allora. Gli avversari sono Lega e M5S, senza sottilizzare troppo sulle differenze tra di loro. Per Zingaretti anche questo è un cambio di passo. Il leader dem denuncia la "danza macabra sull'Italia" della maggioranza, fatta di finti litigi e incapacità di agire. "Quello che sta avvenendo - spiega a margine dell'iniziativa - è il trionfo dell'ipocrisia di chi fa finta di litigare ma poi sta seduto da mesi sulla poltrona del potere, senza mai metterla in discussione. Se non sono d'accordo, la smettano e andiamo al voto". Per questo, dopo la mozione di sfiducia presentata al Senato sul caso Siri, partirà anche una raccolta di firme per chiedere le dimissioni dell'esecutivo.

Sul palco sfilano i cinque capilista, insieme ad altri candidati simbolo delle prossime europee (scelti con una grande attenzione, per rappresentare in maniera equilibrata le diverse componenti). Carlo Calenda è il più deciso nell'incitare dirigenti ed elettori. "Loro vincono non perché sono forti - quasi urla al microfono nella piccola sala - ma perché siamo deboli noi. È passato un anno, abbiamo preso calci nel sedere da tutti, anche da noi stessi, ora togliamoci e guantoni e mettiamoci a combattere". Così, a mani nude, senza paura.

Più pacato, com'è nella sua indole, Giuliano Pisapia, che strappa comunque gli applausi quando dice "qua mi sento a casa" e riconosce a Zingaretti il merito di "mettere insieme le nostre forze". Lo stacco rispetto alla stagione precedente è netto, se non fosse per una colonna sonora di sottofondo che di tanto in tanto rievoca melodie leopoldine.

Anche i debuttanti Battiston, Roberti, Bartolo e le 'prestate alla politica' Gualmini e Tinagli si inseriscono bene nel mood della giornata, come i più scafati Bonafè, Sassoli, Picierno, Toia. Zingaretti è soddisfatto di come sia andata, ma sa che ora la sfida più grande sarà riuscire a trasmettere in soli trenta giorni la stessa impressione anche all'esterno, se non a tutti gli italiani, almeno a chi può ritrovare fiducia nel Pd.


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