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È il classico sassolino che scatena la valanga: prima o poi doveva capitare. Perché «a destra son divisi, non fanno che litigare, e non da oggi», accusa Chiara Braga, capogruppo del Pd alla Camera. «L’ultima farsa sulle preferenze non fa che confermare quanto noi denunciamo da tempo». Cosa, onorevole? «Quanto sia lontana dalla realtà la rappresentazione di una coalizione di governo unita e compatta. Sulla legge elettorale hanno voluto forzare e adesso gli sta esplodendo in mano. Non solo hanno dovuto riscrivere il testo più volte a causa delle loro divergenze interne, ma ora non riescono neppure a mettersi d’accordo su come correggere l’obbrobrio delle liste bloccate e del listone unico del premio di maggioranza che aggrava la distanza tra eletti ed elettori».
dall'intervista a Chiara Braga su "Repubblica" - leggi di più
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