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Di Biase: le parole di Nordio avrebbero dovuto portare alle sue dimissioni

19 Febbraio 2026

"In soli due minuti Mattarella ha ristabilito quale sia il rispetto che si deve al Csm e quanto importante sia la separazione dei poteri. Lo ha fatto perché non è da Paese civile affermare, come ha fatto Nordio", che al Csm ci sono sistemi para-mafiosi. "In qualsiasi altro paese avrebbe portato non solo all'imbarazzo del governo ma alle dimissioni del ministro". Lo ha detto la deputata Pd Michela Di Biase all'iniziativa "Le ragioni del no" in corso a Roma. "Il più grande sostenitore del no è Nordio - ha aggiunto - Nordio è uno spot meraviglioso delle ragioni del no a una riforma che modifica 7 articoli della Costituzione". Quella che andrà a referendum "non è una riforma della giustizia, non risolve nemmeno uno dei problemi, non accorcia i tempi. Se l'obiettivo fosse stato la separazione delle cartiere sarebbe bastato una legge ordinaria". "Per quanto possano provare a censurare Barbero, ha centrato pienamente nel segno - ha concluso - Lo sdoppiamento, espone il Csm a una fragilità rispetto agli altri poteri dello Stato".


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