“Un anno perso a riscrivere assetti, a cambiare governance, a spostare responsabilità. E adesso, a pochi mesi dalle scadenze, si scopre l’acqua calda e si cerca un colpevole. Minacciare il commissariamento delle Regioni quando i ritardi erano noti da tempo è un modo semplice per scaricare su altri un fallimento politico evidente. Il PNRR Salute non è un dossier tecnico: è una scelta di priorità, di coordinamento, di capacità amministrativa. Se 1.038 Case di comunità sono al 30%, se gli Ospedali di comunità sono al 22%, se l’adeguamento antisismico è al 20%, il problema non nasce oggi”. Così Beatrice Lorenzin, vice presidente dei senatori Pd.“La verità è che si è perso tempo prezioso discutendo di poteri e governance invece di accelerare cantieri, procedure e assunzioni. E ora si evoca il commissario come soluzione simbolica, quando serviva una regia forte e condivisa fin dall’inizio. La responsabilità non si costruisce con le minacce a fine corsa. Si esercita guidando, coordinando, assumendo decisioni quando contano”, conclude Lorenzin.