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Biotestamento, De Biasi: la legge si farà - intervista del Quotidiano Sanità

15 Giugno 2017

Emilia Grazia De Biasi è fiduciosa. Ci eravamo già sentiti durante i giorni dell’accordo sulla legge elettorale alla tedesca, che sembrava dovesse portare al voto a settembre mettendo a rischio la possibilità di portare a casa il lavoro parlamentare rimasto in sospeso.
Ma già allora, e quindi prima del naufragio di quell’accordo e del conseguente allontanamento dell’ipotesi di elezioni anticipate, si era detta fiduciosa sulla possibilità di portare a casa almeno una cosa: la legge sul fine vita e le disposizioni anticipate di trattamento.
Oggi De Biasi è ancora più fiduciosa, e il viatico di Renzi, che stamattina al forum di Repubblica ha detto che il biotestamento si farà, aiuta, non c’è dubbio.
“Ce la possiamo fare – ci ribadisce oggi la senatrice - rispettando anche la volontà di chi vuole affrontare il testo ricevuto dalla Camera con calma e attenzione. Abbiamo già svolto moltissime audizioni lavorando in modo serrato. Giovedì ci saranno le ultime e poi via la discussione generale”.
Presidente, allora anche Renzi si dice convinto che il biotestamento si farà.
Ed è un bene che lo abbia detto. Guardi, la legge che abbiamo avuto in esame dalla Camera è un testo molto equilibrato frutto di un ottimo lavoro di sintesi. Un giudizio che non è solo mio ma della ampia maggioranza dei soggetti (società scientifiche, associazioni, istituzioni) che abbiamo già potuto ascoltare nelle prime audizioni già svolte. E’ vero AP ha sollevato molte obiezioni e, ad esempio, ha insistito molto sull’ampliamento delle audizioni. Ora le abbiamo quasi finite (termineremo giovedì 15 giugno) e poi via alla discussione generale, con il termine ultimo per la presentazione degli emendamenti il 28 giugno. 
E se vi arriveranno sul tavolo centinaia, se non migliaia, di richieste di modifica?
Ne prenderemo atto e se il lavoro di esame non sarà possibile porteremo comunque il testo in Aula senza mandato al relatore ovvero trasferendo in Aula il testo della Camera e votando su quello. E’ una questione di volontà politica. Se c’è, la legge si approverà e il Paese avrà finalmente una buona legge sul fine vita attesa da troppi anni.
Il decreto sull’obbligo vaccinale è in Gazzetta. Contenta?
Il decreto è una scelta forte che penso debba essere accompagnata da una altrettanto forte e convinta azione di informazione e vicinanza alle famiglie. I genitori che hanno paura dei vaccini non devono essere demonizzati, vanno ascoltati e informati. Dobbiamo essere capaci di convincere “senza costringere”. Ma è chiaro che i segnali sul calo progressivo delle coperture vaccinali andavano ascoltati. Il decreto, lo ripeto, è una risposta forte che va contemperata con azioni di dialogo e il coinvolgimento attivo di medici e operatori. 
Ma l’arrivo del decreto vaccini in Parlamento, per il quale ci saranno solo giugno e luglio per approvarlo, non inficerà il cammino del biotestamento?
No. Abbiamo già predisposto un lavoro comune e per il biotestamento non ci sarà alcun ritardo. Al massimo entro la prima metà di luglio il testo sarà in Aula e prima di Agosto si voterà.

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