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PFAS, Sbrollini chiede il Question Time per interrogare il Ministro

16 Giugno 2017


L'On. Daniela Sbrollini, alla luce delle nuove rivelazioni dalle indagini dei carabinieri e delle più recenti notizie apparse sulla stampa veneta e nazionale ha deciso di depositare un'interrogazione urgente con la richiesta di intervento del Ministro in Aula nella prossima seduta del Question time che dovrebbe svolgersi il prossimo Mercoledì alle 15.00 proprio alla Camera dei deputati.



Si trasmette il testo integrale dell'interrogazione depositata in vista del Question time con diretta televisiva alla Camera dei deputati.

Al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Gian Luca Galletti

 

L’inquinamento da Pfas (sostanze perfluoroalchiliche) nel territorio Veneto, costituisce un reale problema sanitario, sociale e ambientale. Uno studio già pubblicato dalla Regione Veneto ha evidenziato in particolare l’incremento di diverse patologie nell’area interessata quali: disturbi del sistema endocrino, patologie che coinvolgono la fertilità umana e il comportamento. Si evidenziano poi maggiori casi di pre-eclampsia, diabete gestazionale, nascite con peso molto basso alla nascita, malformazioni, anomalie del sistema nervoso, del sistema circolatorio e cromosomiche. La letteratura scientifica indica poi un potenziale serio aumento del rischio di casi di cancro.
L’inquinamento accertato coinvolge oltre 300.000 persone, concentrate soprattutto nell’ovest vicentino e in alcune zone della provincia di Verona e Padova, all’interno di un’area complessiva di 150.000 km quadrati e cha ha interessato in particolare la fornitura idrica di tutta la popolazione.
La stampa ha recentemente riportato che l’azienda Miteni, considerata la principale responsabile dell’inquinamento da Pfas nella falda acquifera veneta sarebbe stata a conoscenza dell’inquinamento prodotto dalle proprie produzioni. I dati sarebbero emersi più volte, in particolare negli anni 1990, 1996, 2004, 2008, 2009 grazie proprio alla documentazione riportata dalle società di consulenza ambientale incaricate dalla stessa Miteni per il controllo dell’inquinamento del territorio.

Successivamente, in tutte le occasioni, l’azienda che ha l’obbligo di comunicare alle autorità pubbliche competenti i risultati delle analisi, avrebbe taciuto omettendo informazioni fondamentali per il corretto controllo ambientale e per il monitoraggio dell’inquinamento del territorio.
Secondo il nucleo dei Carabinieri Noe di Treviso l’azione produttiva dell’azienda Miteni e l’omissione della comunicazione delle informazioni sull’inquinamento hanno provocato, “il deterioramento dell’ambiente e dell’ecosistema, nonché probabili ricadute sulla popolazione dei cittadini residenti nelle aree interessate che per anni potrebbe aver assunto inconsapevolmente acqua contaminata”
 
Considerato che:
La nostra Costituzione indica chiaramente che “la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività,
e che “l'iniziativa economica (...) non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza,”
 :-

Se il Governo è a conoscenza dei fatti esposti,
Se e come il Governo intende agire per tutelare la salute pubblica dei cittadini e per supportare la bonifica dell’area interessata dall’inquinamento.
 
 

On. Daniela Sbrollini
Vicepresidente XII Commissione Affari Sociali e Sanità
Responsabile nazionale Sport e Welfare P

PFAS, On. Sbrollini chiede il Question Time per interrogare il Ministro.


L'On. Daniela Sbrollini, alla luce delle nuove rivelazioni dalle indagini dei carabinieri e delle più recenti notizie apparse sulla stampa veneta e nazionale ha deciso di depositare un'interrogazione urgente con la richiesta di intervento del Ministro in Aula nella prossima seduta del Question time che dovrebbe svolgersi il prossimo Mercoledì alle 15.00 proprio alla Camera dei deputati.



Si trasmette il testo integrale dell'interrogazione depositata in vista del Question time con diretta televisiva alla Camera dei deputati.

Al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Gian Luca Galletti

 

L’inquinamento da Pfas (sostanze perfluoroalchiliche) nel territorio Veneto, costituisce un reale problema sanitario, sociale e ambientale. Uno studio già pubblicato dalla Regione Veneto ha evidenziato in particolare l’incremento di diverse patologie nell’area interessata quali: disturbi del sistema endocrino, patologie che coinvolgono la fertilità umana e il comportamento. Si evidenziano poi maggiori casi di pre-eclampsia, diabete gestazionale, nascite con peso molto basso alla nascita, malformazioni, anomalie del sistema nervoso, del sistema circolatorio e cromosomiche. La letteratura scientifica indica poi un potenziale serio aumento del rischio di casi di cancro.
L’inquinamento accertato coinvolge oltre 300.000 persone, concentrate soprattutto nell’ovest vicentino e in alcune zone della provincia di Verona e Padova, all’interno di un’area complessiva di 150.000 km quadrati e cha ha interessato in particolare la fornitura idrica di tutta la popolazione.
La stampa ha recentemente riportato che l’azienda Miteni, considerata la principale responsabile dell’inquinamento da Pfas nella falda acquifera veneta sarebbe stata a conoscenza dell’inquinamento prodotto dalle proprie produzioni. I dati sarebbero emersi più volte, in particolare negli anni 1990, 1996, 2004, 2008, 2009 grazie proprio alla documentazione riportata dalle società di consulenza ambientale incaricate dalla stessa Miteni per il controllo dell’inquinamento del territorio.

Successivamente, in tutte le occasioni, l’azienda che ha l’obbligo di comunicare alle autorità pubbliche competenti i risultati delle analisi, avrebbe taciuto omettendo informazioni fondamentali per il corretto controllo ambientale e per il monitoraggio dell’inquinamento del territorio.
Secondo il nucleo dei Carabinieri Noe di Treviso l’azione produttiva dell’azienda Miteni e l’omissione della comunicazione delle informazioni sull’inquinamento hanno provocato, “il deterioramento dell’ambiente e dell’ecosistema, nonché probabili ricadute sulla popolazione dei cittadini residenti nelle aree interessate che per anni potrebbe aver assunto inconsapevolmente acqua contaminata”
 
Considerato che:
La nostra Costituzione indica chiaramente che “la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività,
e che “l'iniziativa economica (...) non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza,”
 :-

Se il Governo è a conoscenza dei fatti esposti,
Se e come il Governo intende agire per tutelare la salute pubblica dei cittadini e per supportare la bonifica dell’area interessata dall’inquinamento.
 
 

On. Daniela Sbrollini
Vicepresidente XII Commissione Affari Sociali e Sanità
Responsabile nazionale Sport e Welfare P


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