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2018 Anno europeo del Patrimonio Culturale. Silvia Costa: l’Italia faccia sistema per un ruolo trainante in Europa

16 Giugno 2017

“L’Anno europeo del patrimonio culturale 2018 è un grande successo del Parlamento europeo e dell’Italia. In un momento di crisi dell’identità e della solidarietà europea rappresenta una grande opportunità per valorizzare la grande ricchezza della diversità culturale europea e del comune patrimonio materiale e immateriale. Abbiamo lavorato in Parlamento europeo, anche con la forte alleanza della presidenza italiana, perché si comprendesse che il patrimonio culturale e paesaggistico rappresenta non solo un fatto identitario dell’Europa ma una risorsa strategica di sviluppo economico, di coesione sociale e di dialogo interculturale”.

Lo ha detto l’europarlamentare Silvia Costa aprendo oggi a Roma, con il Ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, l’incontro che ha promosso per la presentazione del palinsesto dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale alla presenza delle principali fondazioni, associazioni, e operatori del settore culturale e creativo.

La tavola rotonda introdotta da Erminia Sciacchitano della DG-EAC della Commissione europea, ha visto numerosi interventi moderati da Flavia Nardelli, Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati e da Cristina Loglio, Presidente del Tavolo tecnico di Europa Creativa del MIBACT, e conclusa dall’europarlamentare Luigi Morgano.

“Con questa iniziativa – prosegue Silvia Costa- che coinvolge il Parlamento italiano, i Ministeri interessati, le associazioni e le istituzioni culturali più rappresentative, intendiamo porre le basi per dare al sistema Italia un ruolo trainante in Europa nel 2018 a partire dall’importante successo da noi ottenuto, ovvero che per la prima volta il Forum europeo biennale della cultura, che presenterà anche il programma del 2018, si terrà a dicembre a Milano”.

“Per questo è importante dotarsi di un tavolo inter-istituzionale permanente, ma anche di una task force presso il Mibact e di risorse aggiuntive a quelle stanziate dell’Unione europea che ora ammontano a 8 milioni di euro, il doppio di quanto previsto, grazie al nostro impegno in Commissione cultura del Parlamento europeo. Di questo fondo, 5 milioni saranno messi a bando attraverso una sezione dedicata di Europa creativa- sottoprogramma Cultura- bando Cooperazione. L'uscita del bando è prevista in autunno e sarà aperta a progetti di cooperazione tra almeno tre soggetti di tre Paesi diversi, per azioni da svolgersi con focus nel 2018 e per non più di 24 mesi e avrà la forma di cofinanziamento con tetto di 200mila€ a progetto.

“L’Italia- prosegue Costa- esprime straordinarie eccellenze nel campo del patrimonio culturale materiale, immateriale e digitale. Le istituzioni con sede a Roma e in ambito nazionale potranno avere un ruolo trainante in settori come il restauro, la tutela e messa in sicurezza, la valorizzazione digitale, la partecipazione dei cittadini, l'educazione al patrimonio”. Valorizzazione, protezione, innovazione e coinvolgimento sono i quattro asset sui quali dovranno essere costruiti i progetti transnazionali da presentare anche in partnership con i Paesi del vicinato, come quelli del Mediterraneo e dei Balcani. Il 2018 sarà anche l'anno giusto per definire percorsi comunitari di mobilità per giovani artisti e operatori culturali, come auspicato dal Parlamento europeo e dai ministri della cultura italiano e francese.

 

“In questa fase di preparazione – dice l’europarlamentare- in cui la Commissione Ue presenterà le linee strategiche dell’Anno europeo del Patrimonio Culturale è fondamentale il dialogo con le istituzioni, le associazioni, le realtà che si occupano di cultura e le Fondazioni, fondamentali sia come partner nei progetti che nella definizione dei contenuti. Così come strategico sarà il ruolo delle città e dei territori, e per questo abbiamo coinvolto gli assessori alla cultura di Roma, Milano e i rappresentati del coordinamento delle Regioni.

“Solo a titolo di esempio ricordo che nel 2018 Palermo sarà la capitale italiana della Cultura e potrebbe essere il luogo dove ospitare iniziative faro nel campo del dialogo interculturale e del patrimonio del Mediterraneo. A settembre Lucca, crocevia della Francigena, ospiterà su iniziativa del Consiglio d’Europa un evento legato ai trent’anni degli Itinerari culturali europei. A Milano, come ricordato, il 7- 8 dicembre sarà l’occasione e per presentare il palinsesto dell’Anno Europeo del Patrimonio ma anche la nuova strategia dell'Unione europea per le relazioni culturali internazionali di cui sono stata relatore in Commissione cultura.

Il sindaco di Firenze ha annunciato durante il G7 della cultura l’intenzione di fare nella città toscana l’evento dei 30 anni delle Capitali europee della cultura. Auspico anche che Roma possa svolgere, in occasione del prossimo festival della Musica del 21 giugno, sotto l’egida dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018 la magnifica iniziativa di educazione dei bambini alla educazione dell’Opera Lirica, promossa da diversi anni da "Europa Incanto".

L’obiettivo finale che in Parlamento europeo abbiamo dato all’anno europeo del Patrimonio culturale 2018 è quello di individuare infatti quelle tematiche comuni che possano costruire finalmente una nuova stagione nelle politiche culturali europee”.


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